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L’inglese nell’italiano: quattro risposte ai nostri lettori

 

È grande l’allarme circa la portata e gli effetti della diffusione degli anglicismi nella lingua italiana, percepita come dilagante negli ultimi vent’anni (sarà vero? Leggete questo Speciale per capirlo). Qui, in Treccani, riceviamo molte domande in proposito. Abbiamo pensato di sceglierne quattro che pongono in modo chiaro e diretto considerazioni, dubbi, preoccupazioni, lamentele, spesso conditi con il pepe della polemica. Ecco, in sintesi, le domande: 1. In tv e nei giornali è pieno di parole inglesi. Perché? Perché è una lingua facile che si studia a scuola dappertutto?; 2. Ma è possibile che per parlare di banche e di soldi oggi non ci sono parole in italiano?; 3. In Francia e Spagna ci sono istituzioni che difendono la lingua nazionale contro le parole straniere, specie quelle inglesi. E da noi niente?; 4. Insegno inglese e i miei studenti spesso pasticciano, pronunciano molte parole inglesi “all’italiana”. Rispondono e ragionano Michele A. Cortelazzo, Stefano Ondelli, Francesca Rosati, Gabriele Valle.   Immagine: Di Rei-artur and Kjoonlee [Public domain], attraverso Wikimedia Commons