Citazione, imitazione, riscrittura, calco, variazione, eco, ripresa… Se citare vuol dire riprendere, manipolare, trasformare quanto scritto (detto, fatto) da altri, allora tutta la letteratura, da Dante in poi, può dirsi fondata, in senso lato, sulla citazione. Quando è totalizzante (falso d’autore); quando è leggera e nascosta (allusione, ammiccamento); quando è “nobilitante” e quando è, come accade più spesso nel Novecento e fino ai giorni nostri, “dissacrante” (definizioni di Luigi Matt), la citazione non soltanto sembra formare l’essenza stessa della letteratura ma si profila come metafora di ogni altra espressione umana.
di Emiliano Picchiorri
La cultura in rete secondo Treccani
Dimmi come ti chiami e ti dirò perché. Storie di nomi e di cognomi
Il libro di Caffarelli è un caleidoscopico saggio d'assaggio di tutti gli umori sprigionati dalla mirabolante concentrazione di lingua, umanità e storia che si realizza in quei segni particolari che sono i nomi e i cognomi d'Italia