Come parlano i fumetti italiani oggi? Indissolubile dall’unione con le immagini, la lingua discorsiva o sovreccitata che si inscrive nei balloon (le nuvolette) e che evoca sulla carta i suoni del mondo della carne, della natura e delle cose tramite ideofoni e onomatopee (da bang a zzz) è essa stessa, di solito, un insieme originale di tradizionale compostezza (sintassi e morfologia) e di frizzante espressività (lessico): non importa se si tratti di paperi e topi disneiani, dei freak di Andrea Pazienza o delle gals nipponiche tradotte in italiano. Una lingua viva e composita, che può rendere il fumetto, pop o d’autore, un genere capace di travalicare i generi. Interventi di Silvia Morgana, Daniela Pietrini, Danilo Poggiogalli, Luca Raffaelli, Mirko Tavosanis.
La cultura in rete secondo Treccani
Dimmi come ti chiami e ti dirò perché. Storie di nomi e di cognomi
Il libro di Caffarelli è un caleidoscopico saggio d'assaggio di tutti gli umori sprigionati dalla mirabolante concentrazione di lingua, umanità e storia che si realizza in quei segni particolari che sono i nomi e i cognomi d'Italia