Le Parole Valgono

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In occasione del Mese dell’Educazione Finanziaria — e dalla collaborazione tra Cassa Depositi e Prestiti e Treccani — nasce l’iniziativa “Le parole del risparmio”: un percorso attraverso i dieci termini chiave del risparmio, illustrati al pubblico dei più giovani grazie a definizioni immediate e intuitive e all’uso del linguaggio dei social media.

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Si definisce risparmio la rinuncia a consumare una parte del reddito netto, in natura o in moneta, e anche i beni non consumati o il loro equivalente monetario.

In una società libera, il risparmio risulta da un confronto di utilità, è cioè il frutto di una scelta tra desiderio di consumare oggi e desiderio di provvedere a bisogni futuri propri o della propria famiglia.

Per risparmio postale si intende la raccolta di fondi, con garanzia dello Stato e obbligo di rimborso, effettuata da Cassa Depositi e Prestiti attraverso i Buoni fruttiferi postali e i Libretti di risparmio postale, distribuiti da Poste Italiane.

 

I Buoni fruttiferi postali sono prodotti finanziari emessi da Cassa Depositi e Prestiti e distribuiti da Poste Italiane. Possono essere sottoscritti sia negli uffici postali che tramite il web e un'applicazione per dispositivi mobili.

Sono disponibili - in forma cartacea o dematerializzata - in diverse tipologie. Sono garantiti dallo Stato Italiano; sono sottoscrivibili e rimborsabili, senza costi; riconoscono in qualunque momento il rimborso del capitale investito; godono della tassazione agevolata del 12,50% sugli interessi.

I Libretti di risparmio postale sono emessi da Cassa Depositi e Prestiti e distribuiti da Poste Italiane.

I Libretti di risparmio postale, disponibili in diverse tipologie, sono garantiti dallo Stato e non hanno costi di apertura, chiusura e gestione, ad eccezione degli oneri di natura fiscale.

È possibile consultare un Libretto postale direttamente online, per avere informazioni sui relativi saldo e movimenti.

Il conto corrente è uno strumento postale o bancario per la gestione del denaro.

Consente di depositare i risparmi e di usufruire di una serie di servizi per riscuotere gli incassi (accredito) ed effettuare i pagamenti (addebito).

Le operazioni che permettono di utilizzare la somma di denaro presente sul conto possono essere effettuate attraverso carte di credito e di debito, assegni, bonifici, anche mediante procedura on line, evitando l'uso del contante.

La criptovaluta è uno strumento virtuale per effettuare acquisti, scambi e vendite, che può essere definita anche valuta elettronica.

Per rendere sicure e affidabili le transazioni, verificarle e controllare la creazione di nuova moneta, si avvale della crittografia.

Solarcoin e Bitcoin sono due degli esempi di criptovaluta attualmente noti.

Il patrimonio è la ricchezza, cioè l'insieme dei beni mobili e/o immobili posseduti da un soggetto, espresso, di solito, in termini monetari.

Lo stato patrimoniale è uno dei prospetti che compongono il bilancio d’esercizio di un’impresa, la cui finalità è rappresentare il capitale di funzionamento di cui l’azienda dispone.

Nel caso degli enti locali, il patrimonio è costituito dal complesso dei beni e dei rapporti giuridici, attivi e passivi, di pertinenza di ciascun ente.

In economia e finanza il rendimento corrisponde al reddito (cioè all'utile), espresso in percentuale, di un titolo o di un investimento (mobiliare o immobiliare).

Si possono distinguere due principali tipi di rendimento: quello a posteriori, che prevede un ricavo certo e quello a priori, un numero aleatorio del quale si cerca di descrivere la distribuzione di probabilità o di precisare alcune caratteristiche sintetiche sulle quali basare le decisioni di investimento.

L'aliquota, detta anche misura di imposta, è una percentuale del reddito, patrimonio o valore imponibile, fissata dalla legge, in base alla quale si determina il debito individuale di imposta. 

Se l’aliquota è costante, qualunque sia l’ammontare della ricchezza imponibile, l’imposta si dice proporzionale; se cresce con l’aumentare della ricchezza, si dice progressiva; se diminuisce, regressiva.

I Buoni Ordinari del tesoro sono dei titoli emessi dallo Stato italiano per finanziare il debito pubblico.

Non prevedono il pagamento di interessi fino alla loro scadenza, che è a breve termine (inferiore o uguale a dodici mesi, salvo diversa decisione del governo, che può emettere titoli con una durata differente).

La Banca d'Italia si occupa del collocamento dei BOT, mediante un'asta, alla quale possono partecipare soltanto gli operatori abilitati, cioè gli intermediari finanziari.

La remunerazione dei BOT è determinata dalla differenza tra il valore nominale (prezzo di rimborso) e il prezzo pagato ai fini dell'acquisto.

I Buoni del Tesoro Pluriennali sono titoli emessi dallo Stato italiano con una scadenza a medio-lungo termine, compresa tra i tre e i trent'anni.

Sono titoli di debito a tasso fisso e a capitale garantito, con il rimborso dell’intero valore nominale alla scadenza.

I BTP, come i BOT, sono collocati sul mercato tramite un'operazione di asta detta marginale (non competitiva) e gestita dalla Banca d'Italia, cui partecipano gli operatori finanziari autorizzati.

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