Le Parole Valgono

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A

L'aliquota, detta anche misura di imposta, è una percentuale del reddito, patrimonio o valore imponibile, fissata dalla legge, in base alla quale si determina il debito individuale di imposta. 

Se l’aliquota è costante, qualunque sia l’ammontare della ricchezza imponibile, l’imposta si dice proporzionale; se cresce con l’aumentare della ricchezza, si dice progressiva; se diminuisce, regressiva.

ànsia s. f. [dal lat. tardo anxia, der. di anxius «ansioso»]. – 1. Stato di agitazione, di forte apprensione, dovuto a timore, incertezza, attesa di qualcosa: esserestare in aper qualcunoper qualche cosaquando dopo tanto tempo l’a. ti lascia te ne accorgi benissimo: è come scendere dai tacchi a spillo, e infilare le pantofole (Valeria Parrella). Desiderio ardente e tormentoso: adi gloriaL’ad’un cor che indocile Servepensando al regno (Manzoni). 2. In medicina e psicologia, il particolare stato d’incertezza e di timore, che può riguardare specifici oggetti o eventi oppure non averne alcuno di riconoscibile, e che può essere accompagnato nei casi più gravi da disturbi vasomotorî e da penose sensazioni viscerali (costrizione toracica e laringea, ecc.). In psicanalisi, la reazione di allarme di fronte a un pericolo esterno (oggettivo) o interno (di origine pulsionale); in partic., come risposta dell’I0 agli aumenti di tensione istintuale o emotiva, si distingue un’aprimaria, che si accompagna al venir meno della capacità di controllo dell’I0 ed è, per es., presente negli incubi notturni, e un’asegnale, come meccanismo d’allarme che avverte l’Io di una grave minaccia al proprio equilibrio.

🎤 Che twerka, twerka e chi twerka trova Con il Losco fai da sé per tutta la gang Ci vorrebbe solo twerk come antistress

Dimentica la pallina antistress da ufficio. I rimedi contro l’inquietudine della metropoli sono tanti quanti i neologismi nati dal prefisso greco anti-, che nella nostra lingua è divenuto molto produttivo e conserva il significato di opposizione e avversione, ma anche di prevenzione e cura (soprattutto in denominazioni di antidoti terapeutici) e di capacità di evitare o impedire.

Che tu voglia sconfiggere o meno lo stress, per MamboLosco e Boro Boro c’è un nuovo rimedio: “Con il Losco fai da sé per tutta la gang / Ci vorrebbe solo twerk come antistress”. Questo ballo, che ha origini tribali africane e abbina scatti con movimenti oscillatori tali da creare un tremolio sulle natiche, risulta essere un piacere per chi lo guarda, non per chi lo fa, anche se proprio l’esercizio fisico è uno dei primi rimedi antistress, in quanto scioglie le articolazioni e riequilibra il sistema nervoso. Il centro dell’attenzione, nel singolo di Losco, è una vera ballerina professionista, che ipnotizza con il suo ritmo: “Mi sa proprio che questa fa palestra”.

Se vuoi seguire il consiglio di MamboLosco e Boro Boro, riascolta la traccia nella playlist di Treccani: bit.ly/TreccaniPlaylist

 

“Questa cosa degli aperitivi ci è sfuggita di mano”, chioseremmo, per fare più like possibili. A dirla tutta, quella del vescovo di Viterbo sembra invece una buona idea per far conoscere tra loro le persone e invitarle a coltivare un sentimento di comunità, con l'aiuto dello spritz.

Intanto, continua a crescere la comunità dei neologismi segnalati ogni settimana dalla nostra redazione: bit.ly/TreccaniNeologismi

arpìa s. f. [dal lat. Harpyiae, plur., gr. ῎Αρπυιαι «le rapaci», dal tema di ἁρπάζω «rapire»]. – 1. a. Nome di divinità della mitologia greca, che, in numero diverso, erano variamente concepite da poeti e mitografi: immaginate in origine come donne alate, poi come mostri con testa, busto e braccia di donna, il resto di uccello. b. In senso fig., persona avara e malevola; anche con sign. spreg., donna brutta, cattiva, bisbetica: ha un padrone che è una vera a.; che aquella donna! 2. In araldica, figura chimerica con volto e petto di donna, orecchie d’orso, corpo, ali, artigli e coda d’avvoltoio. 3. Nome di alcuni animali: a. Grosso uccello rapace della famiglia accipitridi (Harpia harpyia), proprio dell’America Centr. e Merid., che gli Indiani cacciano per impadronirsi delle penne, di cui si fanno ornamenti. b. Nome usato popolarmente per indicare parecchi rapaci (per es., l’avvoltoio degli agnelli, il falco di palude, il falco pescatore, ecc.). c. Genere di pipistrelli della famiglia pteropodidi (lat. scient. Harpyia). d. Nome di alcune farfalle notturne appartenenti al genere Cerura della famiglia dei notodontidi; è comune in Italia l’avinula (Cerura vinula), più rara l’abifida (Cerura bifida).

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🎤 Io sono un missile Ho sfiorato più di mille volte l'atmosfera Ed ora sono inutile

"Atmosfera" è un sostantivo femminile composto del greco "ἀτμός" (vapore) e -sfera. Indica l'involucro gassoso che circonda o sovrasta un corpo solido o fluido. Quando si parla di atmosfera terrestre si intende il miscuglio di gas che avvolge la Terra, detto comunemente aria nei suoi strati più bassi, nei quali è presente l’umidità e avvengono i fenomeni biologici e meteorologici. L'uso figurato di "atmosfera" è un calco del francese "atmosphère": definisce la condizione, il modo d’essere di un determinato ambiente, in relazione ai sentimenti o alle reazioni che può suscitare, ai rapporti umani, o sociali, o culturali che vi si stabiliscono tra individuo e individuo.

In "Io centro con i missili", Pop X usa "atmosfera" in senso letterale e racconta la storia di un missile che, dopo essersi spinto spesso a sfiorare l'atmosfera nel corso della sua esistenza, adesso si sente inutile e vicino alla fine, come confessa nel bridge ("Morirò/In mezzo a miliardi di stelle io starò/In un tempo infinito per sempre/Morirò"). Il senso della canzone, come ha dichiarato lo stesso Davide Panizza, è l'espressione di una sensazione di impotenza.

Sentiamoci tutti meno inutili (e meno missili) con la nostra playlist su Spotify: bit.ly/TreccaniPlaylist

🎤 Io sono un missile Ho sfiorato più di mille volte l'atmosfera Ed ora sono inutile

"Atmosfera" è un sostantivo femminile composto del greco "ἀτμός" (vapore) e -sfera. Indica l'involucro gassoso che circonda o sovrasta un corpo solido o fluido. Quando si parla di atmosfera terrestre si intende il miscuglio di gas che avvolge la Terra, detto comunemente aria nei suoi strati più bassi, nei quali è presente l’umidità e avvengono i fenomeni biologici e meteorologici. L'uso figurato di "atmosfera" è un calco del francese "atmosphère": definisce la condizione, il modo d’essere di un determinato ambiente, in relazione ai sentimenti o alle reazioni che può suscitare, ai rapporti umani, o sociali, o culturali che vi si stabiliscono tra individuo e individuo.

In "Io centro con i missili", Pop X usa "atmosfera" in senso letterale e racconta la storia di un missile che, dopo essersi spinto spesso a sfiorare l'atmosfera nel corso della sua esistenza, adesso si sente inutile e vicino alla fine, come confessa nel bridge ("Morirò/In mezzo a miliardi di stelle io starò/In un tempo infinito per sempre/Morirò"). Il senso della canzone, come ha dichiarato lo stesso Davide Panizza, è l'espressione di una sensazione di impotenza.

Sentiamoci tutti meno inutili (e meno missili) con la nostra playlist su Spotify: bit.ly/TreccaniPlaylist

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