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Cultura

22 giugno 2012

Aperto un percorso storico a Palazzo Montecitorio

Dal 1° giugno nasce una nuova strada per accostarsi al Parlamento ed alle sue sedi.
Il Palazzo di Montecitorio, forse il luogo maggiormente simbolico della politica italiana, è una realtà importante, e ancora non troppo conosciuta, anche da un punto di vista storico e artistico.
Nato nel Seicento come palazzo patrizio, poi sede dei tribunali pontifici e, dopo il 1871, della Camera dei deputati, Montecitorio ha visto avvicendarsi grandi

architetti, da Bernini a Carlo Fontana ad Ernesto Basile, uno dei maggiori esponenti del liberty italiano, che all’inizio del Novecento ha realizzato la nuova aula ed una complessiva ristrutturazione del palazzo.
Le scolaresche ed i visitatori di “Montecitorio a porte aperte” possono, già da diversi anni, visitare le sale in cui si svolge l’attività politica e le collezioni d’arte ospitate nel palazzo.
Si è ora aggiunta una nuova possibilità di avvicinarsi al palazzo, non solo in quanto edificio di rilevanza storica ed artistica, ma in quanto sede del lavoro parlamentare. Il 1° giugno il presidente della Camera Gianfranco Fini ha infatti inaugurato un percorso espositivo che valorizza alcuni dei principali ambienti del palazzo con materiali e documenti illustrativi del lavoro parlamentare dall’Ottocento ad oggi. 
Il percorso si snoda a partire dal corridoio del Transatlantico, il grande corridoio vicino all’aula di riunione della Camera che è divenuto, nel bene e nel male, un simbolo delle complesse dinamiche che caratterizzano il nostro sistema politico. Per valorizzare il complesso rapporto che lega il Transatlantico e l’aula parlamentare sono stati esposti progetti, fotografie e oggetti legati alle tre aule che hanno ospitato l'Assemblea dei deputati dal 1871 ad oggi: l’ottocentesca Aula Comotto, l’Aula provvisoria in uso dall’inizio del Novecento, l’Aula costruita da Ernesto Basile che dal 1918 serve alle riunioni della Camera e, dalla nascita della Repubblica, del Parlamento in seduta comune.
La parte più ricca ed “inedita” del percorso si colloca al secondo piano, dove hanno sede le stanze di rappresentanza della Camera e gli ambienti della Presidenza. Nella Sala della Lupa, adornata da antichi arazzi e legata alla memoria dell’opposizione antifascista del 1924, il cosiddetto “Aventino”, ed al referendum del 2 giugno 1946 che sancì la nascita della Repubblica italiana, sono esposti i documenti fondativi della Repubblica: tra questi i verbali del referendum istituzionale, i cui risultati furono qui annunciati, e la copia originale della Costituzione, già conservata presso l’Archivio storico della Camera dei deputati.
Di fronte alla Sala della Lupa si trova il Corridoio dei busti, che, sin dal periodo del Regno d’Italia, è stato arricchito dei busti marmorei dei principali esponenti della vita politica nazionale, realizzati talora da artisti di notevole importanza, come Leonardo Bistolfi, Pietro Canonica, Ettore Ximenes, Odoardo Tabacchi, Vincenzo Vela. La tradizione di onorare i personaggi più significativi della politica nazionale è poi proseguita sino ai giorni nostri, con i busti bronzei di alcuni protagonisti della Camera repubblicana, come Alcide De Gasperi, Nilde Iotti, Aldo Moro e Pietro Nenni. Si tratta dunque di una sorta di pantheon vivente della storia nazionale.
Allo scopo di favorire una accessibilità il più possibile diretta di questa raccolta poco conosciuta, i busti sono “raccontati” ai visitatori attraverso biografie filmate disponibili su touchscreen nella stessa Galleria. I filmati sono stati realizzati sulla base di materiali, in molti casi inediti, appartenenti alle collezioni librarie e archivistiche della Camera dei deputati.
In un’ultima sezione, illustrativa del lavoro parlamentare, è esposta, insieme a carte e documenti, una delle “curiosità” del palazzo: il corpo centrale del sistema di posta pneumatica che dai primi anni del Novecento e per oltre un cinquantennio ha assicurato la trasmissione tempestiva agli organi parlamentari e alla tipografia delle bozze dei resoconti.
Il percorso storico attraverso Montecitorio è parte di un più ampio progetto di recupero e valorizzazione della memoria storica del Parlamento che ha portato alla creazione del portale storico della Camera, una piattaforma di pubblicazione unica, stabile e condivisa della documentazione e delle informazioni sulla attività della Camera, a partire dalla prima legislatura del Parlamento sabaudo del 1848 fino alla legislatura che precede quella in corso.
Attraverso il portale storico è possibile accedere a materiali che illustrano l’attività della Camera, ma anche la storia architettonica ed artistica dei palazzi, il patrimonio storico ed artistico e, in generale, la storia italiana: testi parlamentari, immagini, archivi fotografici, pubblicazioni digitalizzate, video.
Anche la sezione relativa ai busti è stata inserita nel portale storico della Camera (http://storia.camera.it/arte/protagonisti-della-vita-politica-e-parlamentare#nav), con la possibilità di fruire di numerosi materiali ulteriori rispetto a quelli presenti nei touchscreen: i dati descrittivi dell'opera, una serie fotografie, realizzate da Massimo Listri, il filmato che ripercorre la biografia del personaggio ritratto, il  testo, scaricabile, della biografia.
Tutti i materiali sono riutilizzabili, sulla base dei principi di massima accessibilità secondo il formato dei “dati aperti” che caratterizzano i siti della Camera.  (http://dati.camera.it/it/)

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