Ritratti, paesaggi boscosi e lande lunari, vedute marine e dettagli architettonici.
Una grande raccolta di disegni, collage e gouache è stata realizzata da Mimmo Paladino - maestro della Transavanguardia e sperimentatore moderno di icone figurative arcaiche - per i Classici della Letteratura,
una collana diretta da
Carlo Ossola edita dall’
Istituto della Enciclopedia Italiana.
La collana, nata come importante momento di riflessione sui 150 anni dell’Unità d’Italia, si compone di quindici volumi dedicati a quindici grandissimi che hanno dato origine alla cultura e al sapere scientifico, poetico, letterario, teatrale italiano. Una selezione dei brani più significativi della produzione dei singoli autori, come Dante, Petrarca, Foscolo, Manzoni, Verga, ecc., è accompagnata da un approfondimento critico e da un profilo biografico e bibliografico curati dai maggiori specialisti del mondo delle lettere. I tomi, stampati al torchio piano cilindrico e rilegati a mano in pelle, sono composti da circa 500 pagine ciascuno, e arricchiti da questa raccolta di 230 illustrazioni d’eccezione firmate dal maestro campano.
Profili dai caratteri aguzzi per Ludovico il Moro, Gian Galeazzo Visconti e gli altri ritratti contenuti nelle pagine de
Il Principe di Machiavelli; macchie di colori assoluti, invece, per le novelle di Boccaccio, dove il segno della matita di contorno non trova quasi mai appiglio, lasciando spazio a una narrazione delle disavventure di Calandrino o delle trovate geniali di Chichibio, la cui gru è delineata da delicatissime bruciature a filo. E se l’universo dantesco appare come il luogo da cui trarre maggiore invenzione, attraverso un complicato gioco di sovrapposizioni di materiali, carte e polveri colorate, la fantasia di Paladino si dipana attraverso le epoche regalando i muti paesaggi lunari dell’
Orlando furioso e il
Dialogo disincantato
della Terra e della Luna di Leopardi. Echi dal siciliano Teatro dei Pupi risuonano nelle scimitarre saracene della
Gerusalemme liberata di Tasso, mentre un teatro di maschere e crinoline si alternano nel Settecento illuminato di Goldoni e una solitudine chiassosa occupa il palco de
Il giuoco delle parti o la tenue malinconia del
L’uomo dal fiore in bocca pirandelliano.
Rosso, blu, oro, e i graffiti bianchi su fondo nero; i tratti stilizzati delle sagome umane e i particolari corposi dai brani di natura morta sono i tratti peculiari di Paladino, che in questo lavoro dimostra quanto il linguaggio dei classici sia ancora attuale e innovativo.
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