Comunicare, condividere, valorizzare. Sono questi gli ingredienti che sapientemente miscelati hanno portato alla realizzazione di uno dei tanti progetti culturali promossi dal MiBAC, iniziativa che è stata illustrata da Mario Resca – direttore generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale – pochi giorni fa in occasione della presentazione del progetto.
“Viaggio in Italia. Capolavori dai Musei del mondo” (questo il nome
dell’iniziativa) promette non solo di essere un’importante occasione di scambio di un patrimonio artistico non sempre adeguatamente valorizzato, ma anche di porre l’accento sul carattere internazionale, spesso trascurato, insito in iniziative culturali di questo genere. Dal 14 giugno fino alla fine del mese di ottobre visitatori e appassionati del settore, grazie agli accordi raggiunti con la Fondation Bemberg di Tolosa, avranno la possibilità di ammirare capolavori stranieri conservati all’estero in Italia, e contemporaneamente di apprezzare le aree geografiche del nostro territorio scelte per l’occasione; a rendere ancora più interessante questa insolita mostra itinerante sono pertanto le strutture museali italiane che accoglieranno queste tre mostre simultanee: il museo storico del castello di Miramare, la Rocca di Gradara e il castello Normanno Svevo di Bari, complessi statali non sempre contemplati nella lista dei “grandi itinerari” più noti e visitati ma sicuramente di pari bellezza. A Trieste, pertanto, sarà possibile ammirare i quadri del pittore
Lucas Cranach il Vecchio, nelle Marche i capolavori di artisti come Rogier van der Weyden e Adriaan Isenbrant ed in Puglia l’incantevole tocco dei più grandi maestri del Postimpressionismo quali Pierre Bonnard, Paul Signac e Henri Matisse. Philippe Cross, direttore della Fondation Bemberg dalla quale abbiamo avuto in prestito le opere di questo tour interregionale, non è il solo e primo partner con il quale il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha ideato e costruito progetti di rilievo in grado di sviluppare il potenziale culturale presente dentro e fuori i confini nazionali; già nel febbraio del 2010, infatti, Mario Resca aveva promosso la diffusione della cultura italiana nel mondo stipulando accordi con i direttori dei principali musei di Pechino, attraverso l’apertura di un museo dedicato all’I
talia nella capitale cinese e, congiuntamente, di uno spazio dedicato alla Cina a Roma. In un momento così delicato per il nostro Paese, messo a dura prova da una crisi economica europea che inevitabilmente investe anche il settore dei beni culturali, e ferito da terremoti e crolli che tristemente distruggono sogni, abitazioni e monumenti di rara magnificenza (L’Aquila nel 2009 e l’Emilia Romagna in questi giorni sono solo i più recenti) tentare di divulgare e di mettere a disposizione di tutti bellezze e opere d’arte che sono da sempre un vanto per l’Italia deve essere un monito per le nostre istituzioni affinché la “mobilità” dell’
Arte possa divenire strumento di sviluppo ed elemento di crescita: la Cultura solo conoscendola, si può apprezzarla. Solo amandola, si può difenderla e conservarla.
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