17 luglio 2012
Anche gli uccelli cantano grazie all’emisfero sinistro
È risaputo che alcune aree specifiche dell’emisfero sinistro del cervello umano sono adibite all’uso della parola e al controllo del linguaggio. Ora invece uno studio sembra individuare una simile organizzazione anche nel cervello degli uccelli, i quali da tempo vengono studiati dagli scienziati allo
scopo di comprendere ancora più dettagliatamente quali siano i processi attraverso i quali si elabora il linguaggio.
Proprio come gli umani, infatti, anche gli uccelli imparano a vocalizzare nell’infanzia grazie all’imitazione degli esemplari adulti che si prendono cura di loro. Lo studio condotto da un team di ricercatori guidati da Sanne Moorman si è concentrato in particolar modo nell’analisi dei pattern neuronali di alcuni giovani esemplari di fringuelli zebra, sottoposti all’ascolto delle ‘canzoni’ dei loro ‘padri’ – ovvero i versi degli esemplari adulti da cui sono stati allevati - e all’ascolto di altre ‘canzoni’, provenienti da esemplari sconosciuti.
Osservando l’attività neuronale dei fringuelli zebra, i ricercatori hanno riscontrato l’attivazione di due aree ben distinte nell’emisfero sinistro del cervello. Una zona, conosciuta come HVC, può essere considerata analoga alla cosiddetta ‘area di
Broca’ del cervello umano, responsabile della produzione del linguaggio. La seconda area, conosciuta come NCM, può invece essere considerata analoga alla cosiddetta ‘area di
Wernicke’, che governa invece l'elaborazione e l’organizzazione del linguaggio. Ebbene, l’attivazione della zona HVC si è verificata a prescindere dal fatto che la ‘canzone’ fosse di origine conosciuta o sconosciuta, mentre l’attivazione della zona NCM si è verificata soltanto quando un esemplare giovane è stato sottoposto all’ascolto della ‘canzone’ prodotta dal proprio ‘padre’. I risultati suggeriscono che l’attivazione della zona NCM sia perciò legata ai meccanismi mnemonici degli uccelli, gli stessi meccanismi neuronali che, secondo gli autori, vengono impegnati durante l’apprendimento del linguaggio umano.
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