Mercoledì 18 gennaio, all’Auditorium Parco della Musica di Roma, l’Orchestra di Santa Cecilia, diretta da Antonio Pappano, ha presentato il suo dono, ovviamente musicale, a Maurizio Pollini, per festeggiare i 70 anni del grande pianista.
Un ‘regalo’ di certo gradito: in programma vi erano infatti l’esecuzione di due sinfonie, La Scala di seta di Gioacchino Rossini e la Sinfonia n. 105 concertante in si
bemolle maggiore di Franz Joseph Haydin, ma soprattutto del Concerto per pianoforte k 488 di Wolfgang Amadeus Mozart. La terza parte della serata ha visto l’intervento del festeggiato, che ha avuto così modo di confrontarsi ancora una volta con quello che è considerato uno dei più notevoli tra i 27 Concerti scritti da Mozart. Pollini, d’altra parte, avendola più volte affrontata dal vivo nella sua eccezionale carriera, conosce tutte le più sottili sfumature di quest’opera straordinariamente ricca – sul piano melodico, armonico e timbrico (l’organico è formato, oltre che dal pianoforte solista, da un flauto, due fagotti, due corni e archi) – che il genio di Salisburgo terminò di comporre nel marzo del 1786, per eseguirla probabilmente nella primavera dello stesso anno.
Chi non ha potuto partecipare alla serata potrà consolarsi ascoltando l’incisione del concerto mozartiano firmata da Pollini e da Karl Böhm. Ovviamente accompagnandola con un calice, per brindare alla salute del maestro.
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