... accadde il 30 luglio 2011
Violenze nello Xinjiang.
Due settimane dopo l’assalto a una stazione di polizia, costato la vita a 14 cinesi di etnia uigura, nove persone vengono uccise a Kashgar, in Cina, in incidenti di apparente carattere terroristico. La città è il capoluogo dello Xinjiang, regione a maggioranza musulmana, teatro di rivolte antigovernative e anticinesi nel 2009.
Libia: attacco alla televisione.
Sono tre i giornalisti morti e 15 i feriti nel bombardamento aereo NATO dei ripetitori satellitari della televisione di Stato Al Jamahiriya a Tripoli.
Napolitano si blocca lo stipendio.
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano rinuncia agli aumenti automatici Istat con cui vengono adeguate le buste paga al tasso dell’inflazione. L’appannaggio resta bloccato a 239.181 euro lordi l’anno (136.397 netti).
Spettacolare incidente aereo senza vittime in Guyana.
Un Boeing 737-800 della Caribbean Airlines, proveniente da New York, con a bordo 163 persone, esce fuori pista a causa della superficie bagnata e si spezza in due parti. Miracolosamente non ci sono morti né feriti. È accaduto nello scalo internazionale di Georgetown, in Guyana.
Vietnam: 17 vittime in un incendio.
I media vietnamiti diffondono la notizia di un grave incendio divampato in una fabbrica di scarpe nella città costiera di Hai Pong, nel Nord del paese, nel quale hanno perso la vita 17 persone.
Yemen: morti nello scontro con al-Qaida.
Proseguono nello Yemen meridionale gli scontri tra gli affiliati di al-Qaida e alcune tribù locali; le vittime sono 42.