Palma, Mauro

Matematico

Matematico. Si è occupato per molti anni di ricerca in ambito matematico e informatico, in particolare presso il Laboratorio di Didattica delle Scienze dell’Università La Sapienza di Roma. Autore di numerosi testi e saggi in questo settore. Nei primi anni Ottanta, con Walter Maraschini, ha elaborato un testo di matematica per le scuole superiori, Problemi e modelli della matematica, un punto di riferimento che, insieme alle pubblicazioni successive, ha fornito un contributo importante al dibattito sull’innovazione nell’insegnamento della matematica in rapporto all’informatica. Si è occupato del recupero della dispersione scolastica e della definizione di competenze elementari da assicurare a tutti i giovani. Ha fatto parte di numerose commissioni, italiane e internazionali, sull’innovazione dell’insegnamento. In particolare, è stato membro della Commissione Brocca (1988-1991) per l’istituzione di nuovi programmi di insegnamento. Ha rappresentato l’Italia nella Commissione Unesco per l’introduzione delle nuove tecnologie nella scuola superiore (1994). Ha coordinato il lavori per l’area matematica della commissione per il riordino dei cicli scolastici (1998-2002). Membro del Comitato per il miglioramento della qualità dell’insegnamento della matematica, istituito dal Ministero della Pubblica Istruzione (2007). Dal 1997, per l’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, è coordinatore scientifico delle attività rivolte al mondo della scuola. In questo ambito ha diretto la rivista Iter, rivolta ai docenti della scuola secondaria superiore. Attualmente coordina l’area “Scuola” di Treccani.it. Da sempre attento ai problemi della giustizia penale e penitenziaria, con alcuni giuristi e intellettuali ha dato vita (1983) alla rivista e all’associazione Antigone (della quale è tuttora presidente onorario), che porta avanti studi, iniziative politiche e proposte di legge sui temi della tutela dei diritti e delle garanzie in ambito penale e penitenziario. Nel dicembre del 2000 è stato eletto membro, per l’Italia, del Comitato Europeo per la prevenzione della tortura, dei trattamenti e delle pene inumane o degradanti (CPT), un organo del Consiglio d’Europa, istituito da un’apposita Convenzione, che ha il compito di vigilare sulla privazione della libertà nei 47 stati che hanno ratificato tale Convenzione. Nel 2007 è stato eletto Presidente del Comitato e ricopre attualmente tale incarico. Autore di numerosi testi sulla giustizia penale. Docente di corsi di formazione promossi dal Ministero della Giustizia e master universitari nell’area del diritto umanitario internazionale. Di recente, ha ricevuto la comunicazione del conferimento della laurea honoris causa in giurisprudenza per questa sua pluriennale attività.

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