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Treccani: 90 anni di futuro

E’ la mattina del 18 febbraio 2015: un gruppo di studenti liceali entra a Palazzo Paganica Mattei, a Roma, sede dal 1927 dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana fondato da Giovanni Treccani. Non è una data qualsiasi. Perché proprio quel giorno sono passati esattamente novant’anni dalla fondazione della Treccani. E neppure personaggi qualsiasi sono quelli che accolgono gli studenti nella biblioteca del Palazzo che contiene tutta l’opera dei novant’anni anni della Treccani: Tullio Gregory, filosofo di fama internazionale, in Treccani dal 1951, e Valeria Della Valle, linguista, in Treccani dal 1972. Comincia così il racconto di “Treccani, 90 anni di futuro”, il documentario di Enrico Salvatori per la regia di Graziano Conversano con cui Rai Cultura e Rai Storia festeggiano il “compleanno” di uno dei più prestigiosi istituti culturali italiani in concomitanza con l’apertura della mostra “Treccani 1925-2015 la Cultura degli Italiani” alla Gipsoteca del Vittoriano.

 

Un viaggio tra passato e futuro dell’Istituto, a partire dal gesto destinato a rendere l’industriale-mecenate Giovanni Treccani un padre della cultura italiana: la donazione al Regno d'Italia – nel 1923 – di un “gioiello”: la Bibbia di Borso d'Este, il più bel codice miniato italiano, acquistato a un'asta per 5 milioni di lire. Un fatto che spinge il ministro della Pubblica Istruzione del Governo Mussolini, il filosofo Giovanni Gentile a vedere in lui l’uomo che potrà dare all’Italia un’Enciclopedia, una raccolta sistematica del sapere. E il 18 febbraio 1925viene stipulato l'atto fondativo dell'Istituto Giovanni Treccani, che avvia la redazione dell’Enciclopedia Italiana delle scienze, delle lettere e delle arti e del Dizionario Biografico degli Italiani. Vedrà la luce tra il 1929 e il 1937, con l'uscita di trentacinque volumi a cadenza trimestrale. Ma, nonostante il periodo, non è propriamente un’enciclopedia “fascista”. Basta leggere alla voce "razza”: "Non esiste una razza né una nazione ebrea, ma un popolo ebreo: non esiste, errore più grave di tutti, una razza ariana, ma esistono solo una civiltà e lingue ariane". A quella prima edizione seguiranno otto appendici, l'ultima nel 2013, mentre la nona è in preparazione.

 

Il documentario racconta anche le altre pubblicazioni con le quali la Treccani ha contribuito al sapere italiano ed è arricchito da immagini d’epoca e testimonianze – tratte dalle Teche Rai – dei protagonisti di ieri e di oggi di questa avventura culturale che affronta oggi le sfide del web e del digitale: da Umberto Bosco aTullio Gregory, da Luciano Canfora a Massimo Bray; da Enrico Alleva a Giuliano Amato, da Alberto Maria Ghisalberti ad Aldo Ferrabino, fino al giurista Franco Gallo, presidente della Treccani dal 2014.


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