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Tiziano

Giovanni Villa
“Natura potentior Ars”, l’arte è più potente della natura è il motto del pittore di Pieve di Cadore Tiziano Vecellio (1488/90-1576), motto sostenuto dall’amico Pietro Aretino (1492-1556) che del ritratto della moglie di Carlo V scrive: “l’ha in maniera risuscitata col fiato dei colori, che una ne possiede Iddio e l’altra Carlo”. “Tiziano Vecellio o della pittura pura, la pittura che racconta l’infinita, tumultuosa, commovente bellezza del mondo visibile e di questo si appaga, la pittura che ha in sé stessa la sua ragion d’essere, che scalda il cuore, libera la mente e rende leggeri e felici. È questo, l’amore per la pittura pura, il genio primario del cadorino, la stella polare che ha guidato per poco meno di settant’anni la sua arte, dalle favole giorgionesche della giovinezza alle tragedie shakespeariane della vecchiaia quando lo assaltavano i ‘demoni etruschi’” (Antonio Paolucci). Roma, Scuderie del Quirinale dal 5 marzo al 16 giugno 2013
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