Marton Csokas legge “Anacreonte” di Gabriele Tinti, Centrale Montemartini

Il video inedito "Anacreonte” documenta la lettura dell'attore Marton Csokas (attore noto per aver interpretato Celeborn nel Signore degli Anelli e per aver lavorato quasi sempre da protagonista con registi come Lucas, Cohen, Donner, Ridley Scott, Burton e molti altri ancora) del testo del poeta e scrittore Gabriele Tinti ispirato al busto di “Anacreonte” conservato alla Centrale Montemartini. Il video rientra nel progetto “Rovine” ed è il frutto del culto delle immagini di Tinti che ha composto una serie di poesie ispirandosi ai più importanti capolavori dell’arte antica come Il pugile a riposo, Il Galata suicida, il Giovane vittorioso (Atleta di Fano), il Fauno Barberini, Il Discobolo, I marmi del Partenone, l’Ercole Farnese e molti altri ancora, collaborando, negli anni, con alcuni attori (tra i quali Joe Mantegna, Robert Davi, Burt Young, Vincent Piazza, Franco Nero, Luigi Lo Cascio, Marton Csokas e Alessandro Haber) e alcuni dei maggiori Musei al mondo (come sono il Metropolitan di New York, il J. Paul Getty Museum di Los Angeles, il British Museum di Londra, il Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo e di Palazzo Altemps, la Gliptoteca di Monaco, i Musei Capitolini, il Museo dell’Ara Pacis e il Museo Archeologico di Napoli). "Rovine" è stato insignito del Premio Montale "Fuori di casa" per la poesia 2018 ed è stato recentemente scelto per celebrare il riallestimento delle collezioni del Getty Villa, per proseguire il dialogo iniziato con la mostra di artisti contemporanei "Plato in LA" in occasione della quale alcuni dei più celebrati artisti del panorama odierno hanno reinterpretato l'impatto di Platone sul mondo contemporaneo. Così il poeta spiega le ragioni della sua opera: Anacreonte, poeta di origine ionica, trascorse molti anni nella città di Atene che, tempo dopo la sua morte, dedicò lui una statua sull’Acropoli. Il poeta è rappresentato nudo, con un corpo bello e nobile, mentre suona il barbiton. Egli viene qui celebrato come simposiasta moderato, cittadino modello che non perde il controllo nemmeno nell’ebrezza del banchetto conformemente alle norme tipiche della società attica del tempo (V secolo a.C.). L’entusiasmo e l’ubriachezza del cantore è soltanto accennata dal leggero barcollio del capo. L’elegante mantellina drappeggiata definisce il torso. Il membro è infibulato per astinenza sessuale o semplicemente in segno di decoro e qualità morale. Questa celebrazione retrospettiva del poeta come modello virtuoso di un ideale sociale rimuove il vero Anacreonte che, così viene descritto dalle fonti antiche, era amico dei tiranni e degli aristocratici, edonista, bevitore incallito e animatore di banchetti. Il video è stato realizzato con il contributo della Fondazione Cultura e Arte, ente strumentale della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale presieduta dal Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele.
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