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Patrimoni dell'Unesco - Scavi di Pompei, Ercolano e Oplontis

Corre l’anno 1816 quando il celebre scrittore tedesco Johann Wolfgang von Goethe scrive: “molte sciagure sono accadute nel mondo ma poche hanno portato altrettanta gioia alla posterità”. La sciagura di cui lui parla è l’eruzione del Vesuvio che il 24 agosto del 79 d.c. seppellisce l’abitato di Pompei, quello di Ercolano e tutte le residenze della zona, inclusa la villa di Poppea Sabina a Oplontis. Un cataclisma naturale che ha conservato un’intera area fino alla sua riscoperta in età moderna. Il sito è stato inserito nel 1997 nella lista dei Patrimoni Unesco. I resti delle due città, con le ville associate, sono ancora oggi una vivida rappresentazione, senza eguali in tutto il mondo, della società e della vita quotidiana in un momento specifico della storia.
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