Arte rinascimentale

8221

Baccio Bandinelli scultore e maestro

Beatrice Paolozzi Strozzi
Baccio Bandinelli (1488-1560) per Giorgio Vasari (1511-15749) fu “terribile di lingua e d’ingegno”, ma anche “universale artefice”. E’ il più importante scultore della metà del Cinquecento dopo Michelangelo, insieme a Jacopo Sansovino (Tatti detto il Sansovino 1486-1570) e a Benvenuto Cellini (1500-1570). Bartolomeo Brandini mutò il proprio nome in Baccio Bandinelli quando Carlo V gli offrì il cavalierato dell'ordine di S. Iago, attribuendosi antenati nobili senesi. Il Museo Nazionale del Bargello di Firenze lo celebra con la prima mostra monografica, presentando non solo 90 opere da tutto il mondo, ma soprattutto un ampio corredo di studi, secondo i quali sembra che la sua scarsa capacità pittorica dipendesse da un problema nella vista in quanto affetto da daltonismo. Rimasto in ombra negli ultimi due secoli, ammirato invece nel Sei e Settecento, oggi viene ricordato anche perché fu il primo a concepire e quindi fondare un’Accademia per i giovani artisti a Roma. Le sculture di Bandinelli restano sempre godibili a chiunque andasse a Firenze. Il percorso a cielo aperto consente di godere di opere come la celeberrima fontana del Nettuno in piazza della Signoria.
© Istituto della Enciclopedia Italiana - Riproduzione riservata
Video della playlist
6149
23462
7592
6376
Ultimi Video
I piu' visti
0