'Il paesaggio culturale degli insediamenti benedettini dell'Italia medievale'

 PROPOSTA DI CANDIDATURA PER L'INSERIMENTO DEL SITO                  NELLA LISTA DEL PATRIMONIO MONDIALE UNESCO

 

Ente Patrocinante: Fondazione Comunitaria del Lecchese
Coordinamento e Management: dott. Ruggero Longo

 

IL PROGETTO


Secondo i criteri dell’UNESCO, l'inserimento di un sito nella lista del patrimono mondiale è riconosciuto non soltanto a singoli monumenti che presentano eccezionale valore universale; l’UNESCO piuttosto conferisce sempre maggiore importanza a quei fenomeni culturali e a quei complessi monumentali da esso scaturiti  che sono il frutto dalla condivisione e dall’interscambio di saperi; fenomeni, questi, il cui carattere universale non si manifesta nel singolo bene, ma emerge semmai da un insieme di beni, da una serie di emergenze artistiche, architettoniche e paesaggistiche la cui conservazione e valorizzazione garantisce il tramandarsi dei valori eccezionali dell’umanità che hanno prodotto quel fenomeno.

‘Il paesaggio culturale degli insediamenti benedettini dell’Italia medievale’ costituisce pertanto un sito ‘seriale’, rappresentato appunto da un insieme di insediamenti benedettini, aventi elementi in comune, legati da un'origine condivisa e da caratteri culturali, paesaggistici e architettonici analoghi, sebbene ognuno contribuisca in maniera sostanziale e originale all'eccezionale valore universale.

La sfida di questo processo di candidatura consiste nel proporre un tema particolare che coinvolga il monachesimo benedettino, la cultura ad esso legata e da esso scaturita, il connubio tra il linguaggio architettonico romanico da una parte, il contesto naturale e il paesaggio dall’altra. Emblematicamente questa sfida si concretizza nell’idea di proporre quale primo insediamento, e quale prima fondazione benedettina storico-monumentale, l’abbazia di Montecassino, trasformata in epoca moderna, notoriamente distrutta durante la seconda guerra mondiale, ricostruita negli anni successivi nelle sue forme barocche, ma tuttora intrisa delle sue origini romaniche. Proprio questa fedele e meticolosissima ricostruzione testimonia autenticamente l’importanza del sito e del culto di San Benedetto, e mostra la forza propulsiva da cui irradiano arte e cultura, dall’epoca romanica ai giorni nostri, a partire non soltanto da Montecassino, ma da tutti quei nuclei monastici e complessi monumentali che su Montecassino e la regola di San Benedetto si sono informati.

 

IL COMITATO SCIENTIFICO

Il progetto è promosso, patrocinato e sponsorizzato dalla Fondazione Comunitaria del Lecchese, e fortemente voluto dal suo Presidente, Romano Negri.

Il progetto è gestito e coordinato dal responsabile scientifico dott. Ruggero Longo in collaborazione con il dott. Emilio Amigoni (Fondazione Comunitaria del Lecchese), e si avvale di un comitato scientifico appositamente istituito, composto da esperti nel settore della storia dell’arte medievale e della valorizzazione dei beni culturali.

Il progetto è suddiviso in tre fasi.

La prima fase ha riguardato l'inserimento del sito nella 'Tentative List', la lista propositiva nazionale italiana.

L'inserimento del sito in Tentative List è stato ufficialmente inoltrato alla Commissione Nazionale UNESCO il 26 Gennaio 2016, e successivamente recepito dalla commissione UNESCO il 18 Marzo del 2016.

L'inserimento del sito in Tentative List è stato infine formalizzato ufficialmente nell'ambito del Comitato Internazionale UNESCO  (Istanbul, Luglio 2016 / Parigi, Ottobre 2016).

Il sito è dunque presente nella Tentative List italiana pubblicata on line sul sito ufficiale dell'UNESCO: http://whc.unesco.org/en/tentativelists/6107/ ,dove è anche possibile consultare il documento redatto e inoltrato dal MiBACT per la proposta di inserimento nella WHL.

 

 

La seconda fase del progetto consiste nella redazione del Dossier di candidatura e nello sviluppo di un Piano di Gestione integrata del sito, secondo le linee guida UNESCO.

La terza fase consisterà nell'attuazione della gestione integrata del sito seriale per la tutela e la valorizzazione del futuro sito UNESCO.

Per la prima fase del progetto ci si è avvalsi di un comitato scientifico, appositamente istituito, coordinato dalla prof.ssa Maria Andaloro in collaborazione con il dott. Ruggero Longo, e composto dai professori Cesare Alzati (Cultura e Istituzioni del Medioevo Europeo) e Marco Rossi (Storia dell’arte medievale), dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; dal dott. Emilio Amigoni (Segretario Generale della Fondazione Comunitaria del Lecchese); dal dott. Marco Braghin (collaboratore alle ricerche di Storia dell'arte medievale e moderna, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano); dall’architetto Carlo Capponi (responsabile Ufficio per i Beni Culturali dell’Arcidiocesi di Milano); dal dott. Ruggero Longo (libero ricercatore di Storia dell’arte medievale e consulente storico-artistico per il MiBACT).

Il comitato scientifico si è avvalso e si avvale del coordinamento generale, del supporto tecnico scientifico e della validissima guida dell'arch. Francesca Riccio, referente scientifico del MiBACT (Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo) - Segretariato Generale, Servizio I - Coordinamento e relazioni internazionali - Ufficio UNESCO.

 

Per la seconda fase del progetto, consistente nel vero e proprio processo di candidatura, il comitato scientifico, coordinato dal dott. Ruggero Longo in qualità di responsabile scientifico del progetto, ha previsto l'istituzione di gruppi di lavoro per ciascuno degli otto insediamenti e il coinvolgimento di altrettanti referenti scientifici unici locali.

Il Comitato Scientifico attuale pertanto è composto da:

arch. Francesca Riccio (Coordinamento generale e supporto tecnico scientifico. MiBACT – Segretariato Generale, Servizio I, Coordinamento e relazioni internazionali – Ufficio UNESCO),

dott. Ruggero Longo (Responsabile scientifico e coordinamento del progetto);

prof. Cesare Alzati (Referente scientifico generale del progetto di candidatura);

Emilio Amigoni (Assistenza al coordinamento).

Carlo Capponi (Consulenza scientifica e coordinamento)

 
 
 

Il comitato attualmente si avvale dei seguenti referenti scientifici locali:

prof. Marco Rossi (Referente scientifico per l’insediamento di San Pietro al Monte a Civate);

dott. Marco Braghin (Assistente referente scientifico per l’insediamento di San Pietro al Monte a Civate);

prof. Enrico Moncalvo (Professore associato di Composizione Architettonica e Urbana – Politecnico di Torino, Referente scientifico per l'inediamento della Sacra di San Michele)

dott.ssa Stefania Guarini (Ricercatrice in Tecnica e pianificazione urbanistica - Politecnico di Torino, Assistente referente scientifico per l'inediamento della Sacra di San Michele)

prof.ssa Giulia Orofino (Professore ordinario di Storia dell'arte medievale – Università di Cassino, Referente scientifico per l'insediamento di Montecassino)

prof.ssa Ivana Bruno (Professore associato di Museologia e critica artistica e del restauro, Referente scientifico per l'insediamento di Montecassino)

prof. Umberto Longo (Ricercatore e professore aggregato di Storia medievale – Università di Roma 'La Sapienza', Referente scientifico per l'insediamento di Farfa)

prof. Federico Marazzi (Professore associato di Archeologia cristiana e medievale – Università degli Studi Suor Orsola Benincasa - Napoli, Referente scientifico per l'insediamento di San Vincenzo al Volturno)

prof. ssa Marina Righetti (Professore ordinario di Storia dell'arte medievale – Università di Roma 'La Sapienza', Referente scientifico per l'insediamento di Subiaco)
dott. ssa Roberta Cerone (Ricercatrice di Storia dell'arte medievale – Università di Roma 'La Sapienza', Referente scientifico per l'insediamento di Subiaco)
prof. Tommaso di Carpegna Falconieri (Professore associato di Storia medievale – Università di Urbino 'Carlo Bo', Referente scientifico per l'insediamento di San Vittore alle Chiuse a Genga)
prof. ssa Alessandra Perriccioli (Professore ordinario di Storia dell'arte medievale – Università degli studi della Campania 'Luigi Vanvitelli' - Referente scientifico per l'insediamento di Sant'Angelo in Formis)
 

Condividere l’idea progettuale con chi abita il patrimonio culturale e monumentale, partecipando mano a mano nella costruzione dei mezzi intellettuali utili al raggiungimento dell’obiettivo, è prima di tutto un obbligo etico e morale, ma è anche una opportunità scientifica e metodologica, nella consapevolezza che la maturità del progetto e la possibilità di realizzarlo dipendono principalmente dalla sua condivisione, dalle sinergie che da esso potranno scaturire, prestando fede ai principi che informano il processo di valorizzazione di una parte importante nella storia della formazione dell’Italia e di tutta l’Europa moderna.

Per queste ragioni il Comitato Scientifico, accogliendo i suggerimenti di Massimo Bray, ex Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, ha deciso di realizzare il qui presente sito-web, quale piattaforma per la comunicazione, la divulgazione e la condivisione di idee legate al progetto di candidatura del 'Paesaggio Culturale degli insediamenti benedettini dell'Italia medievale' per l'inserimento del sito nella lista del Patrimonio Mondiale Unesco.

 
 
 

CREDITI

IL PAESAGGIO CULTURALE DEGLI INSEDIAMENTI BENEDETTINI DELL’ITALIA MEDIEVALE
Proposta di candidatura per l’inserimento del sito nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO


Ente patrocinante:

Fondazione Comunitaria del Lecchese - Presidente Romano Negri

Sponsor:

Fondazione Comunitaria del Lecchese - Istituto dell'Enciclopedia Italiana TRECCANI


Ideazione:

Maria Andaloro e Ruggero Longo

 

Coordinamento Generale e Supporto Tecnico-Scientifico:

Francesca Riccio, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo - Segretariato Generale, Servizio I, Coordinamento e Relazioni Internazionali - Ufficio UNESCO


Responsabile Scientifico e Coordinamento del progetto
:

Ruggero Longo, con la collaborazione di Emilio Amigoni

 

Redazione


Testi:

Cesare Alzati, Marco Braghin, Ruggero Longo, Marco Rossi

Editing:

Francesca Manuela Anzelmo

 

Si ringrazia per la preziosa collaborazione:

Carlo Capponi

Responsabile Ufficio per i Beni Culturali dell’Arcidiocesi di Milano 

 

curatela / web-master: Ruggero Longo