È il sistema di voto studiato dalla Convenzione guidata da Valery Giscard D’Estaing, accettato dalla Conferenza intergovernativa (Cig) e confluito quindi nella bozza di Costituzione il cui cammino fu bloccato dal doppio no referendario di Francia e Olanda nel 2005. L’obiettivo è quello di rendere più trasparente, democratico ed equilibrato il sistema di voto a maggioranza nel Consiglio dei ministri. Questo sistema prevede che per far passare una decisione questa debba avere la maggioranza del 55 % degli Stati membri e che questi rappresentino complessivamente almeno il 65 % della popolazione totale europea (da qui la denominazione di voto a doppia maggioranza). Questo nuovo sistema di voto, che tende a correggere le mancanze del sistema di voto ponderato, entrerà di fatto in vigore in maniera piena soltanto nel 2017, dopo le intese al summit di giugno 2007 che ha concluso il semestre di presidenza tedesca.
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