L'Enciclopedia dantesca della Treccani

Frontespizio della Commedia stampata a Venezia da Iacopo di Borgofranco nel 1529.

di Sara Esposito*

Opera riccamente strutturata, l'Enciclopedia dantesca, ideata nel settimo centenario della nascita di Dante e pubblicata dall'Istituto della Enciclopedia Italiana negli anni 1970-1978, occupa un posto di rilievo tra quelle opere pensate per fornire un orientamento e un sussidio critico a tutti coloro, studiosi e no, che vogliono affrontare il difficile e complesso studio dell'opera del grande poeta fiorentino.

Cinque volumi alfabetici e un’appendice
Composta da cinque volumi alfabetici più un sesto di appendice, l'Enciclopedia dantesca, pur senza la presunzione di voler esaurire gli innumerevoli spunti interpretativi forniti dalla lettura della Divina Commedia e delle opere minori di Dante, analizza, approfondendoli e chiarendoli, i molteplici significati e i numerosi nodi tematici della sua produzione letteraria, ricercando e mettendo in risalto gli stretti legami di questa con le radici e lo sviluppo della nostra storia linguistica (compreso il linguaggio poetico) e culturale.

Personaggi delle opere, letterati di riferimento e studiosi di Dante

Utilissimi per la comprensione dell'enorme mole di materiale utilizzato e per far luce sugli innumerevoli riferimenti a luoghi e personaggi operati dall'Alighieri, i cinque volumi (facilmente consultabili per il loro impianto alfabetico) presentano una ricchissima varietà di interpretazioni. Pienamente esaustive risultano le voci dedicate ai personaggi letterari, storici e mitologici che compaiono nelle opere dantesche, di cui, attraverso una minuziosa analisi e messa a confronto delle diverse letture, vengono fornite le chiavi per comprendere i passi di più difficile interpretazione. Analogamente interessante è la serie di voci dedicate ai personaggi (letterati e filosofi) e ai movimenti culturali che hanno in varia misura esercitato la loro influenza sul pensiero di Dante. Sono poi fondamentali per comprendere l'importante posizione che l'Alighieri ha occupato, e occupa, nella nostra cultura, le numerose voci che riguardano gli studiosi, i critici, i filologi, gli editori che si sono interessati a lui (da P. Fraticelli a L. Caretti, da C. Dionisotti a G. Mazzoni, da R. Montano a E. Gilson, solo per fare alcuni esempi), nonché quelle che trattano della circolazione dell'opera di Dante nelle varie nazioni (per esempio, Francia, Germania, Giappone ecc.) e che dunque sottolineano l’enorme fortuna incontrata dall’opera dantesca nel mondo, e infine quelle dedicate ai tanti artisti (pittori, scultori) che hanno rappresentato nella loro arte Dante stesso o episodi tratti dalla Divina Commedia. Molto interessante, in ultimo, la galleria di voci che delineano il profilo di quei poeti che, più di altri, nella loro formazione si sono misurati con la poetica dantesca, subendone fatalmente l'influsso: fra gli altri, F. Petrarca, G. Boccaccio, N. Machiavelli, U. Foscolo, G. Carducci, G. Leopardi.

L’Appendice sulla vita e sulla poetica
Indispensabile, infine, per completare il quadro complessivo riguardante l'ambiente in cui visse e in cui si sviluppò e maturò il pensiero di Dante, il sesto volume (Appendice) in cui sono raccolti diversi saggi che analizzano approfonditamente e compiutamente la vita e la poetica dell'Alighieri. Si comincia con l'estesa e puntuale biografia scritta da G. Petrocchi, attraverso cui si può seguire passo dopo passo, avvenimento dopo avvenimento, l'evoluzione e la successiva maturazione letteraria e politica raggiunta dal grande poeta. Si passa poi all'interessante e puntuale saggio di I. Baldelli sulla lingua e lo stile delle opere in volgare di Dante, in cui, partendo da una panoramica sul volgare in Toscana, e a Firenze in particolare, nel XIII secolo, si arriva ad analizzare la poetica (dalle liriche giovanili a quelle della lode nella Vita Nuova, da quelle realistiche della tenzone con Forese alle rime petrose al simbolismo della Commedia) e la prosa del Convivio e della Vita Nuova danteschi, anche alla luce della riflessione teorica sulla lingua e sullo stile del poeta stesso. Segue poi la parte più ampia del volume dedicata alla minuziosa descrizione delle strutture del volgare di Dante (dalla fonetica e dalla morfologia e sintassi della proposizione all'organizzazione del periodo e alla formazione delle parole).

L’ampia bibliografia
A completamento del volume vi è poi una corposissima e molto utile bibliografia divisa in due sezioni: nella prima (curata da E. Ragni) sono elencate le varie edizioni di opere di Dante, nella seconda (curata da E. Esposito) le opere scritte su Dante. In chiusura del volume sono riportati i testi di tutte le opere (sia quelle in volgare, sia quelle in latino) del poeta fiorentino.

L’edizione della Dantesca per l’edicola
Nel 2005-2006, con l'intento di avvicinare un pubblico più vasto alla conoscenza dell'opera dell'Alighieri, l'Istituto della Enciclopedia Italiana ha promosso la pubblicazione di un'edizione della Dantesca distribuita in edicola (v. Enciclopedia dantesca: per riscoprire Dante e la nostra identità culturale). Questa, in sedici volumi, ripropone essenzialmente i contenuti dell'edizione originaria (tranne la parte sulle strutture del volgare), con un ulteriore arricchimento della bibliografia dovuto all'evidente necessità di un suo aggiornamento.

*Laureata in Lettere ha conseguito il dottorato e il postdottorato in Studi di Letteratura Italiana. Ha curato l’edizione di testi
tre-quattrocenteschi e ha collaborato con riviste specialistiche. Dal 1995 collabora con l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana.

Pubblicato il 4/4/2008

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