di Paola Angelucci* e Piero Cecchini**
Aula digitale inclusiva: cosa intendiamo
Un ambiente dinamico, votato a una didattica laboratoriale cooperativa, in cui insegnanti e studenti, integrando strumenti e risorse digitali nel processo di insegnamento/apprendimento, possano favorire attività e partecipazione attiva di tutti i componenti del gruppo classe, compresi alunni/studenti con disabilità.
Infatti, con l'ingresso in aula (dotata di accesso Internet a banda larga), di una LIM e di computer portatili, si apre la possibilità di fare lezione favorendo l'incontro fra la multimedialità, tipica dei computer, e la multisensorialità delle persone, consentendo così la costruzione di aule, via via, più inclusive.
Perché un'aula digitale diventi inclusiva, è necessario produrre, inviare e ricevere contenuti digitali in formato accessibile; in questo modo
la LIM può diventare il luogo dell'apprendimento condiviso. Per facilitare l'incontro fra multimedialità e multisensorialità gli studenti disabili dovranno poter utilizzare le tecnologie assistive
[1] a loro necessarie per accedere al proprio computer.
Opportunità per gli alunni disabili in un'aula digitale dotata di LIM
Utilizzando la LIM può essere preparata e svolta una lezione multimodale (caratterizzata da diversi codici comunicativi),che si rivolga all'intera classe, ma che non trascuri le esigenze di eventuali alunni con disabilità.
Per questa ragione, particolare attenzione deve essere posta nella scelta degli oggetti digitali, e dei file allegati, nel rispetto dei criteri di accessibilità
[2] e usabilità, per le specifiche esigenze di ogni alunno disabile. Vediamo come.
Se in classe è presente un
alunno non vedente, tra gli allegati non possono mancare testi digitali in formato accessibile agli
screen reader (lettori di schermo) da associare alla
barra braille o alla
sintesi vocale. Per lo stesso motivo, se si allegano mappe concettuali digitali, queste devono prevedere anche una versione in formato testo accessibile.
Se è presente uno studente
ipovedente con riduzione del
visus e che necessita di ingrandimento, sarà opportuno che lui possa vedere tutto ciò che avviene sulla LIM direttamente sul video del suo computer, collegato in rete locale e dotato di
software ingrandenti.

Per un eventuale
studente sordo, l'insegnante potrà utilizzare immagini e filmati significativi in accompagnamento alle parti di testo presentate sulla LIM e negli approfondimenti allegati. Questi ultimi, inoltre, potranno prevedere contenuti specifici legati ai bisogni educativi speciali (glossari, presentazioni in
Lingua
Italiana dei
Segni, …) preparati anche in collaborazione con l'insegnante specializzato per il sostegno o con il mediatore alla comunicazione.
Per studenti
con disturbi specifici di apprendimento, dovrà essere consentito l'uso di
strumenti compensativi e misure dispensative, come previsto dalla
legge 170 del 2010
Uno studente con difficoltà motorie, tali da non consentirgli di maneggiare libri e scrivere, potrà usare il computer tramite tecnologie assistive. In questo modo, potrà scrivere e prendere appunti, ma necessiterà di tempi più lunghi rispetto ai compagni. In questi casi, sarà molto utile ricevere tutti i file della lezione svolta in classe, con relativi allegati.
Le mappe concettuali digitali, oltre a essere utili per tutti gli studenti, possono essere un valido supporto per l'organizzazione delle informazioni, soprattutto per gli studenti con dislessia, con difficoltà uditive, con problemi cognitivi.
Inoltre, gli studenti che, per problemi motori o sensoriali, non potrebbero andare alla lavagna tradizionale, potranno interagire sulla LIM (cliccare, inserire e spostare oggetti digitali, mostrare elaborati, scrivere, …) dal posto, usando il loro computer con gli ausili personali.
Le lezioni digitali a disposizione degli studenti
Tutta la lezione comprensiva degli allegati, della registrazione audio-video di ciò che si è svolto sulla LIM, di mappe concettuali, di collegamenti ai siti internet, etc. può essere registrata sul computer dell'insegnante e in seguito, esportata in diversi formati e resa disponibile agli studenti (via internet o tramite una chiavetta USB) che potranno rivedere e approfondire a casa e a scuola gli argomenti trattati.
In questo modo, ogni studente sulla base delle proprie caratteristiche personali (stile di apprendimento, canali comunicativi privilegiati, esigenze specifiche derivanti da disabilità) può fruire dei contenuti e svolgere le consegne con le modalità (tempo e luogo) a lui più consone. In sintesi, della stessa lezione è possibile avere: le pagine di ciò che è stato fatto sulla lavagna, comprensive di link e file allegati.
Gli alunni con disabilità potranno inoltre utilizzare i loro ausili hardware e software personali per la fruizione dei contenuti, lo svolgimento dei compiti e l'interazione in classe.
Naturalmente l'uso del digitale non sostituisce, ma affianca e integra metodi e strumenti tradizionali utili per migliorare e supportare la comprensione da parte di tutti gli alunni.
Possibilità per gli alunni che non possono frequentare la scuola
La LIM associata a sistemi di condivisione del desktop a distanza (instant messaging, videoconferenze, ecc.) apre nuovi scenari anche per gli alunni che non possono frequentare la scuola per motivi diversi; ad es. perché necessitano di supporto e cure. In questi casi l'alunno può collegarsi con la propria classe e seguire la lezione in tempo reale; può essere chiamato a completare un testo, a manipolare oggetti digitali, ecc. anche nel caso di disabilità. Inoltre, qualora non possa collegarsi in tempo reale, potrà ricevere la registrazione audio-video di tutto ciò che è stato fatto in classe sulla LIM da insegnanti e compagni.
Con l'uso del digitale, quindi, si agevola anche la continuità delle attività tra scuola e casa, lo scambio di informazioni tra i componenti del gruppo classe e la collaborazione tra tutti gli studenti.
*Docente esperta nell'uso di tecnologie informatiche (ICT) per favorire l'integrazione scolastica di alunni con disabilità. Ha svolto, presso la Fondazione ASPHI Onlus attività di formazione, consulenza e supporto verso docenti e operatori scolastici. Ha coordinato numerosi progetti di ricerca-azione, si è impegnata nella progettazione di iniziative per scuole e università sul tema tecnologie - disabilità e integrazione. Da molti anni, come docente assegnata, si occupa di formazione e progetti sul tema "scuola digitale inclusiva con la LIM (Lavagna Interattiva Multimediale)".
**IBM Advisory Sistems Engineer, dal 1986 assegnato alla Fondazione ASPHI Onlus in cui ha assunto il ruolo di responsabile del settore integrazione scolastica. In qualità di esperto di ICT e disabilità, è stato coordinatore di molti progetti e membro di numerosi comitati tecnici e scientifici, tra cui l'Osservatorio permanente per l'handicap del Ministero della Pubblica Istruzione. Dal 2000 si è occupato di iniziative e progetti sul tema "scuola digitale inclusiva con la LIM (Lavagna Interattiva Multimediale)".
Pubblicato il 3/2/2011
[1] Definite dalla versione 2007 dello standard UNI EN ISO 9999 come «qualsiasi prodotto (inclusi dispositivi, apparecchiature, strumenti o sistemi tecnologici, software) di produzione specializzata o di comune commercio, atto a prevenire, compensare, tenere sotto controllo, alleviare o eliminare menomazioni, limitazioni dell’attività o ostacoli alla partecipazione». Si veda S. Besio “
Tecnologie Assistive per l’inclusione scolastica degli studenti con disabilità” Lecce, Pensa Multimedia, 2005.
[2] L’accessibilità è la capacità di un dispositivo, di un servizio o di una risorsa di essere fruibile con facilità da una qualsiasi tipologia di utente: il termine è comunemente associato alle persone con ridotta o impedita capacità sensoriale, motoria, o psichica. Il termine ha trovato largo uso anche nel settore di Internet e nell’informatica col medesimo significato. La definizione è in S. Besio, “
Favorire la partecipazione e l’inclusione: tecnologie assistive e icf” in Tecnologie educative per l’integrazione – Studi e Documenti degli Annali Pubblica Istruzione, Le Monnier, 2009