C'è qualcosa che accomuna le opere letterarie degli scrittori di formazione scientifica? Se sì, in che consiste? E, comunque, l'approccio scientifico continua a trasparire negli scritti di questi autori? Ce lo chiediamo considerando i casi di Carlo Emilio Gadda e Primo Levi, ingegnere l'uno, chimico l'altro.
di Roberto Carnero
Al di là dei funambolismi verbali che caratterizzano il suo stile, alla base della scrittura di Carlo Emilio Gadda c’è la ricerca di una rappresentazione oggettiva della realtà, il desiderio di trovare un ordine nel caos di un mondo che ordinato non è. Ciò non stupisce in uno scrittore che come lui aveva studiato Ingegneria all’Università.
di Antonio di Meo
Non molti sanno che uno dei maggiori enigmisti del Novecento è stato un italiano, Piero Bartezzaghi. Né che questi fosse un chimico. Né che Primo Levi fosse tanto appassionato di enigmistica da sostenere che la tavola periodica degli elementi poteva essere considerata un cruciverba fatto dalla natura.
La cultura in Rete secondo Treccani.