Icona_Motore-di-ricercaMotori di Ricerca Banche dati
  Biblioteche Meteo
 

117Chronicles (volume 1)
 Bob Dylan
Milano, Feltrinelli, 2005, pagg. 261, euro 18.

Guthrie nella sua stanza d'ospedale, le parole di Dave Van Ronk, i primi 'gigs'. Una visione notturna di Times Square negli anni Sessanta. Automobili sfrecciano nella notte mentre un uomo si avventura nella giungla di luci irradiate dai cartelloni pubblicitari che si affollano lungo la strada. A volte basta un'istantanea per comunicare una sensazione, per aprire il sipario su un mondo. Chronicles, il primo volume della trilogia autobiografica di Bob Dylan, si presenta così. L'uomo nella foto potrebbe essere proprio lui, Bob Dylan, il ragazzo di Duluth, Minnesota, appena arrivato a New York per conquistarla. Il gioco di immagini procede all'interno. Autobiografia atipica, Chronicles procede infatti per bozzetti, salti temporali, racconti vividi di un'epoca che narra la nascita di un mito. Chitarra in spalla, armonica in tasca, Dylan sbarca a New York all'inizio degli anni Sessanta. Il Greenwich Village è il suo regno. Le pagine restituiscono con forza il clima dell'epoca. Locali fumosi, personaggi d'ogni sorta, questo è l'universo in cui Bob ha vissuto prima e dopo essere diventato Dylan. Woody al Gerde's Folk City di Mike Porco, ricordi colmi d'affetto. Flashback d'infanzia, quando lui e i suoi compagni di classe si appiattivano sotto i banchi per prepararsi in vista dell'attacco 'atomico' dei comunisti. Dylan tratteggia i suoi paesaggi della memoria con la stessa asciuttezza con cui è sempre riuscito a comunicare attraverso le sue canzoni. Con la medesima naturalezza Dylan riesce, infatti, a descrivere il processo che lo ha portato a cambiare nome, l'esaltazione per il primo contratto con John Hammond e con la Columbia Records e l'amore per la prima compagna Suze Rotolo. L'umanità del personaggio però emerge ancor più quando il successo sembra voltargli le spalle, quando il suo mondo sembra crollare. A questo punto entrano in scena il poeta Archibald Mac Leish, guida silenziosa del suo New Morning , e il produttore Daniel Lanois, artefice con Oh Mercy della sua prima rinascita artistica (la seconda arriverà anni più tardi con Time out of Mind). Autobiografia di una figura centrale della cultura americana contemporanea, Chronicles è uno straordinario romanzo blues, fatto di storie, voci e mille sfumature. Proprio come sarebbe piaciuto a Woody Guthrie.

Francesco Zippel

Ti aiuta a studiare e ti conduce velocemente al tuo obiettivo!
Puoi entrare in qualsiasi momento e ovunque tu sia, utilizzando i nostri materiali didattici e contattando i nostri docenti per seguire le Short Lesson o per accedere alle Ripetizioni on-line.
Entra subito

SCELTI NEL WEB

Scuola

La cultura in Rete secondo Treccani.

UN LIBRO

Il prezzo della disuguaglianza Joseph Eugene Stiglitz