Icona_Motore-di-ricercaMotori di Ricerca Banche dati
  Biblioteche Meteo
 

160Puccini
Julian Budden
Carocci, 2005, pp. 575, euro 45,00, traduzione: Gabriella Biagi Rivenni (titolo originale: Puccini. His Life and Works, Oxford University Press 2002) .

L’idea Il volume si inserisce nel solco della rivalutazione pucciniana segnata dai libri di M. Carner (1958), W. Ashbrook (1968) D. Schickling (1989), M. Girardi (1995). Budden opta per la tecnica narrativa. L’analisi puntuale delle opere si intreccia così al racconto della vicenda biografica: gli anni dell’adolescenza, in una famiglia dove la musica era il lavoro che dava da mangiare, poi studente al conservatorio di Milano, e le prime prove d’operista con Le Villi ed Edgar (1889). Fin dagli anni di formazione Puccini aveva cercato un proprio linguaggio immediatamente riconoscibile con l’uso di procedure compositive – anticipate o meno da altri – sulle quali impresse la sua impronta personale: questo rese possibile l’assimilazione di elementi contemporanei in un solido organismo in divenire. Manon Lescaut rivela l’impatto di Tristan und Isolde e di Cavalleria rusticana, mentre l’esperienza del Falstaff si ravvisa nella scrittura più leggera della Bohème. Le opere della cosiddetta trilogia popolare (La bohème, Tosca, Madama Butterfly) possono essere collocate nella tradizione della Giovane scuola, che Puccini stesso aveva contribuito a delineare e che poi aveva superato. Turandot, con la sua perfetta fusione di “eroico, esotico, grottesco e sentimentale”, rappresenta, anche se incompiuta, il punto più alto della creatività di Puccini, e al tempo stesso l’avventura più estrema nel teatro contemporaneo. In occasione dell’edizione italiana del libro Budden ha introdotto alcune annotazioni sul completamento del finale della Turandot ad opera di Luciano Berio, che grazie al raccordo dei testi e alla nuova collocazione di alcune idee musicali originali avrebbe ottenuto una verità drammatica più efficace di quella raggiunta da Alfano in entrambe le sue versioni, spingendo la musica di Puccini ancora più avanti nella modernità verso la quale era già protesa.

Il commento Budden, musicologo anglosassone già autore di un monumentale lavoro su Verdi, e presidente del Centro studi G. Puccini di Lucca, traccia un profilo completo del percorso artistico e umano del compositore lucchese. Inoltre, attraverso un meticoloso lavoro di ricerca e l’ausilio di lettere e recensioni, ci restituisce il ritratto di un’epoca, passando dal dettaglio di cronaca all’esemplare analisi delle partiture. Corredano il volume un solido apparato di note, la cronologia della vita, il catalogo delle opere, l’esauriente bibliografia, e oltre settanta brevi profili dei principali personaggi citati.

Federico Pirani

Ti aiuta a studiare e ti conduce velocemente al tuo obiettivo!
Puoi entrare in qualsiasi momento e ovunque tu sia, utilizzando i nostri materiali didattici e contattando i nostri docenti per seguire le Short Lesson o per accedere alle Ripetizioni on-line.
Entra subito

SCELTI NEL WEB

Scuola

La cultura in Rete secondo Treccani.

UN LIBRO

Parlare l’italiano. Come usare meglio la nostra lingua Edoardo Lombardi Vallauri