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251La conoscenza e la ricchezza delle nazioni
David Warsh
Feltrinelli, Milano, 2007, pp. 452.

“Io non sono un economista né uno storico del pensiero economico, sono solo un giornalista che scrive di economia” (p. 11). Nonostante questa affermazione, contenuta nella Prefazione del libro, La conoscenza e la ricchezza delle nazioni è a tutti gli effetti un trattato di storia dell’economia in cui l’autore mostra la sua profonda conoscenza dell’economia moderna e contemporanea insieme con un efficacissimo stile comunicativo. Il testo ha uno scopo ben preciso: illustrare la nuova teoria della crescita, sviluppatasi recentemente (tra gli anni Ottanta e Novanta del 20° secolo) a opera, per lo più, di Paul Romer, allora un giovane economista americano non conosciuto dal grande pubblico. Tale teoria viene presentata da Warsh come una vera e propria “rivoluzione” e come un “nuovo paradigma” nel campo dell’economia (l’autore richiama esplicitamente le tesi e il linguaggio, del testo più famoso di T.S. Kuhn, La struttura delle rivoluzioni scientifiche) che, a suo parere, anche il pubblico non specializzato deve imparare a conoscere. Nell’opinione di Warsh, la responsabilità del ritardo nella diffusione della teoria di Romer è da ascrivere alla grande stampa, che l’ha ignorata a causa della concomitanza con i grandi avvenimenti di fine secolo (collasso dei regimi comunisti, sviluppi della tecnologia informatica, new economy, e così via). Secondo l’autore, la nuova teoria della crescita offre una spiegazione al problema dei “rendimenti crescenti” e i suoi principali punti di forza riguardano “la ridefinizione dei fattori produttivi di base e di come […] terra, lavoro e capitale siano diventati persone, idee e cose” (p. 429). Il tema è affrontato con dovizia di particolari, descrivendo le teorie economiche da Adam Smith fino ad oggi, per illustrare le origini del problema e i diversi contesti in cui il dibattito si è sviluppato negli ultimi tre secoli. Si è dunque di fronte, quindi, a un vero e proprio manuale di storia dell’economia, agile, completo e facilmente fruibile anche da un lettore non specialista. In virtù della sua esperienza diretta l’autore riesce a descrivere con precisione gli strumenti utilizzati, le discussioni e le dinamiche interne alla comunità degli economisti contemporanei, collegando lo sviluppo della nuova teoria della crescita a temi di estrema attualità, quali l’incremento e la diffusione di Internet o la storia di aziende importanti come la Microsoft. A tal proposito è da segnalare che Paul Romer è stato consulente del governo USA in occasione del processo che doveva portare allo smembramento (poi in ultimo evitato) della Microsoft e Warsh dedica numerose e interessanti pagine alla questione.

Simone Notargiacomo

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