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histri.jpgHistrionica. Teatri, maschere e spettacoli nel mondo antico
Ravenna, Complesso di san Nicolò
fino al 12 settembre 2010

Nel mondo greco e nel mondo romano i teatri erano luoghi molto frequentati, costruiti all’aperto, spesso in punti suggestivi e dotati di un’acustica perfetta. Il teatro latino, che sviluppa quello dei Greci, era presente in ogni città e costituiva uno spazio di incontro importante: il pubblico accorreva numeroso agli spettacoli di diverso genere che vi venivano allestiti e che rappresentavano uno dei divertimenti cittadini più apprezzati e graditi.

La mostra di Ravenna trae il suo titolo dalla parola latina histrio, parola di origine etrusca che indica l’attore in abito da scena e con la maschera sul volto. Le maschere erano un oggetto indispensabile nelle rappresentazioni: realizzate in varie forme e in vari materiali, identificavano i diversi personaggi che venivano messi in scena, differenti a seconda dei generi e dei ruoli rappresentati e, grazie alla loro grande apertura in corrispondenza della bocca (come se fosse un microfono), permettevano di amplificare la voce recitante, consentendo agli spettatori di seguire meglio le figure e le azioni degli attori.
Potevano essere di stoffa gessata, di tela di lino stuccata, di legno o di sughero dipinto ed erano corredate da parrucche di pelo o di lino; i Romani le chiamavano persona, dal verbo personare, che vuol dire risuonare, echeggiare. Quelle che raffiguravano donne e vecchi erano caratterizzate da un colore pallido, quelle degli schiavi erano dipinte di rosso, mentre le maschere degli uomini avevano un colorito bruno.

Il percorso espositivo della mostra di Ravenna è articolato in cinque sezioni e fa conoscere al pubblico reperti bellissimi provenienti dalle città vesuviane e dall’Emilia Romagna. I materiali esposti illustrano allo spettatore i personaggi, gli attori e l’ambiente dei teatri del mondo romano.

La prima sezione è dedicata a il teatro e le maschere nella domus romana; seguono le altre incentrate su la bottega dell’arte di Pompei; gli edifici teatrali romani; il teatro romano: la commedia, la tragedia, i personaggi; Dioniso. Le origini del teatro.
Si possono ammirare antefisse, modellini, vasi, statuine, oscilla (decorazioni a forma di piccoli dischi o di placche rettangolari, scolpiti su uno o su entrambi i lati, realizzati in pietra o in terracotta). Ma soprattutto un gran numero di maschere, provenienti per lo più dalle città dell’area del Vesuvio. Non sono quelle originali, che, fatte in materiali deperibili, non sono giunte sino a noi. Ma quelle decorative poste ad arredo delle domus, o rappresentate in marmo, bronzo, terracotta (come il modello in bronzo dorato da Imola).
Suggestiva, in particolare, la bottega dell’artigiano di Pompei, in cui si potrà entrare e osservare da vicino un gruppo di quindici maschere in gesso, forse i modelli utilizzati dall’artigiano per realizzare gli esemplari destinati agli attori. Molto belle anche le grandi statue bronzee che decoravano il teatro romano di Ercolano, quella di Livia, la seconda moglie di Augusto, e quella di L. Mammius Maximus.
In mostra è, infine, presente anche uno spazio teatrale per spettacoli e rappresentazioni.
 
L’esposizione, a cura di Luigi Malnati, Valeria Sampaolo, Maria Rosaria Borriello, è promossa da Fondazione RavennAntica, Comune di Ravenna, Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna e Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei con il sostegno di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, Coop Adriatica e Acmar.

La fondazione RavennAntica ha organizzato presso la sede della mostra anche alcuni laboratori didattici rivolti alle scuole, per avvicinare gli studenti all’importante patrimonio d’arte della città. I laboratori attivi sono stati incentrati sulle tecniche del mosaico e dell’argilla e hanno compreso attività pratiche, con l’esecuzione di un piccolo oggetto da parte dei partecipanti. Responsabile: Valentina Strocchi 0544-213371 lara@ravennantica.org

Info:
Complesso di San Nicolò, Via Rondinelli
Orari: tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.30
Biglietti: intero € 4 euro, ridotto € 3 
Contatti: www.histrionica.it

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