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adriana.jpgVilla Adriana. Una storia mai finita
Tivoli, Villa Adriana, fino al 1 novembre 2010

L’imperatore Publio Elio Adriano “fece costruire con eccezionale sfarzo una villa a Tivoli ove erano riprodotti con i loro nomi i luoghi più celebri delle province dell’impero, come il Liceo, l’Accademia, il Pritaneo, la città di Canopo, il Pecile e la valle di Tempe; e per non tralasciare proprio nulla, vi aveva fatto raffigurare anche gli inferi”.
Con queste parole la Storia Augusta descrive la villa che Adriano edificò nella prima metà del II secolo a.C. a pochi chilometri dalla città di Tivoli: un complesso immenso che doveva coprire un’area di circa 120 ettari, in una zona ricca di acque a 17 miglia romane da Roma.
La villa riuniva diverse tipologie architettoniche distribuite in aree diverse e destinate ai suoi diversi abitanti (edifici per abitazione, edifici di rappresentanza e per gli spettacoli, terme, strutture di servizio); venne progettata in modo unitario, ma costruita in tempi differenti, data la complessità del progetto.

Il celebre complesso architettonico continua a costituire tutt’oggi un fertile terreno di studio e di lavoro e la nuova mostra, che ancora per alcune settimane sarà possibile visitare, ha proprio l’obiettivo “di offrire una panoramica delle attività di ricerca dell’ultimo decennio e dei risultati dei nuovi scavi”…ponendo l’attenzione “sull’area archeologica di Villa Adriana”… “con la sua “inesauribile capacità di offrire sia novità scientifiche sostanziali sia innumerevoli filoni di indagine” (M. Sapelli Ragni, dal catalogo della mostra). La villa ritrova in quest’occasione anche alcune delle sue sculture più celebri, venute alla luce negli scavi del passato e andate a far parte delle collezioni di importanti musei italiani ed europei.

Tra queste spicca la bellissima statua del Fauno in marmo rosso conservato ai Musei Capitolini, che mai prima d’ora era stata ammirata nella villa. La statua, che raffigura un giovane satiro, ebbro, mentre solleva con il braccio destro un grappolo di uva, venne rinvenuta nel 1736 molto probabilmente nella cosiddetta Accademia, un edificio lussuoso e raffinato destinato ad un personaggio importante della famiglia dell’imperatore ed è forse opera di scultori di Afrodisia, attivi in età adrianea.
Negli spazi dell’Antiquarium del Canopo è possibile vedere poi il cratere di marmo con gru e serpenti, magnifica testimonianza di prototipi ellenistico-alessandrini rielaborati in età adrianea, e alcuni ritratti imperiali.
Tra questi ultimi da notare quello dell’imperatrice Crispina, moglie di Commodo, raffigurata con i capelli pettinati secondo la Stirnrollen-frisur, sua tipica acconciatura.
Il ritratto, eseguito probabilmente nel 178 d.C. in occasione delle nozze con Commodo, è stato rinvenuto presso le Terme dell’Eliocamino e indica che la frequentazione della villa continuò nei decenni successivi alla morte di Adriano, avvenuta nel 138 d.C., anche se dovette essere saltuaria e limitata agli ambienti più prestigiosi.

Il rapporto privilegiato che legava Adriano all’Egitto è testimoniato, poi, da alcune opere magnifiche, come il cratere a campana di granito grigio, la testa di statua regale, la sfinge acefala, trovata nella cosiddetta Palestra nel 2006.
Esposti per la prima volta anche i fregi figurati dal Museo Nazionale Romano e quello, proveniente dal Teatro Marittimo, oggi al British Museum, con corsa di carri guidati da eroti. Interessante è poi la parte dedicata alle decorazioni marmoree in marmi colorati che abbellivano le varie parti della suntuosa dimora. Grazie alle nuove tecnologie è possibile qui confrontare i reperti in situ con altri, inamovibili, conservati in vari musei.

È dato spazio anche alle piante della villa eseguite in vari periodi: da quella di Francesco Contini, architetto incaricato nel 1634 dal cardinale Francesco Barberini, a quella moderna (2006) dell’Università di Tor Vergata, passando per quella tardosettecentesca di Giovan Battista Piranesi e quella ottocentesca di Agostino Penna.
Un utile strumento di analisi e confronto risulta infine il plastico realizzato dall’architetto Italo Gismondi nel 1956.

Alessandra Caravale 

Info:
Tivoli, Villa Adriana
 Biglietti: intero 10 euro; ridotto 7 euro
Orari: tutti i giorni dalle 9 ad un’ora prima del tramonto

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