Le chiavi dicotomiche

Le chiavi dicotomiche consistono in un elenco di caratteri che si escludono a vicenda (bianco e nero, presenza di ali o assenza…). Mediante una osservazione guidata del campione in esame si procede a successive eliminazioni, restringendo il campo delle possibilità, finché non si giunge ad una unità tassonomica come l’ordine. la famiglia o, più difficilmente, il genere.

Nel nostro caso, stiamo osservando il moscerino catturato e addormentato, diamo per scontata la sua classe di appartenenza (Insetti) e l’ordine (Ditteri), cercando di avvicinarci alla famiglia.
I Ditteri sono insetti che allo stato adulto hanno un solo paia di ali sul II segmento toracico, mentre sul III sono trasformate in bilancieri, piccole ‘clavi’ vibranti con funzione sensoriale.

L’ apparato boccale è di tipo succhiatore e gli occhi sono composti da unità minori: gli ommatidi.

Occhi di drosofila. Immagine tratta dal sito: www.treccani.it








 

 

 

 

 

 

 

 

L’ordine dei Ditteri comprende almeno 115 famiglie. A quale apparterrà il nostro moscerino?

Guardiamo tre caratteri: ali, occhi, apparato boccale.
 
- Le ali sono: a) a punta, b) arrotondate;
-  sulle ali ci sono vene forti e ramificate: a) no b) si;
-  gli occhi sono: a) semplici, b) composti da sub unità;
-  l'apparato boccale succhiatore: a) no, b) si.
 
Insetti Ditteri con i caratteri ali arrotondate, con vene forti e più o meno ramificate, occhi composti da sub unità, apparato boccale succhiatore dovrebbero ( il condizionale è d’obbligo) appartenere alla famiglia dei Drosifiloidei.

Più di così non possiamo procedere, altrimenti saremmo già entomologi.
Il moscerino drosifiloideo esiste in due forme ben distinguibili: 

Maschio di drosofila. Immagine tratta dal sito: www.sapere.it
il maschio
















Femmina di drosofila. Immagine tratta dal sito: www.sapere.ite la femmina che possiamo distinguere abbastanza facilmente, la femmina infatti ha l’addome più appuntito ed è più grande del maschio.
 
 
 
 

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