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Il voto in Italia: l'Ottocento

Tranne rarissime eccezioni, durante tutto il XIX secolo i paesi che prevedevano l’elezione di una Camera selezionavano il corpo elettorale sulla base del sesso, dell’età, del censo e della capacità.
La legge elettorale che aveva regolato l’elezione del Parlamento italiano dal 1861 ricalcava quella piemontese del 1848. Nel 1882 essa venne modificata in maniera sostanziale, soprattutto quanto al meccanismo in virtù del quale si acquisiva diritto di voto.

RIFERIMENTI DIDATTICI

Il tema delle leggi elettorali può essere inserito nel contesto dell’evoluzione della forma degli Stati durante l’Ottocento. Requisito fondamentale è la conoscenza dell’ondata rivoluzionaria del 1848 e delle nuove correnti di pensiero politico che si vanno affermando da quella data. Per quanto riguarda l’Italia, è necessario conoscere le vicende che portarono all’Unità, lo Statuto Albertino e l’influenza, dal punto di vista legislativo, del sistema piemontese su quello del nuovo Stato. Più in generale, i sistemi che regolano le elezioni politiche sono il punto di partenza per l’analisi del sistema dei partiti e della relazione tra società civile e politica.

V. anche la lezione Il voto in Italia: il suffragio universale

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