Orale: qualche consiglio...

Prima
—* Studiate da soli e, se possibile, ripetete in compagnia.

—* Prendete come traccia, per il ripasso di ogni materia, la lista degli argomenti del programma.

—* Dividete ogni programma in 7-8 argomenti o nodi principali, ai quali collegare tutti gli altri.

* Preparate una mappa concettuale da consegnare a ogni membro della commissione.

—* Se dovete presentare una tesina, dedicate maggior tempo allo studio piuttosto che agli ‘effetti speciali’ (multimedia, ecc.).

—* Se una o più discipline non sono facilmente collegabili alla vostra tesina non inseritele, senza proporre collegamenti ridicoli.

—* Preparate sempre un paio di argomenti ‘a piacere’ per ogni disciplina. Ciò è fondamentale sia per quelle discipline che, eventualmente, non siate riusciti a ‘collegare al percorso’, sia nella malaugurata evenienza di un blocco emotivo. In questi casi, per agevolare il candidato, si usa chiedere un ‘argomento a piacere’.
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Subito prima
——* Assistete a qualche prova orale nei giorni precedenti la vostra: aiuta a familiarizzare con l’ambiente. Prendete nota delle domande, soprattutto quelle che ritenete difficili.

—* Preparatevi bene all’ultima parte del colloquio, la ‘discussione degli elaborati’. Anche questo momento è importante ai fini della valutazione dell’intera prova: si dà al candidato l’opportunità di riflettere sugli eventuali errori e di dimostrare di essere in grado di proporre le opportune correzioni.
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Durante
——* Ascoltate sempre attentamente la domanda che vi viene posta. Se non vi è chiara, riformulatela (es.: “Se ho capito bene, lei mi chiede…”). Oltre che evitare il rischio di non rispondere a tono, questo vi dà anche qualche secondo per organizzare la risposta.

—* Ascoltate attentamente la domanda anche perché spesso contiene lo spunto per articolare la risposta. In generale, cercate di rispondere sempre con un ragionamento argomentato, piuttosto che con un elenco di fatti e di dati.

—* Evitate di utilizzare termini di cui non conoscete perfettamente il significato. Un’esposizione chiara e piana è preferibile all’uso impacciato o inappropriato di termini tecnici.

—* Una buona idea per rispondere a una domanda di letteratura può essere quella di chiedere di poter partire da un testo. In tal modo, avrete un punto di partenza concreto su cui basare il discorso.

* Preparatevi a rispondere alla – possibile – domanda finale: “Cosa farai ora?” Mostrate di avere un’idea (possibilmente realistica) sul vostro futuro di studio e/o lavoro.
 

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