Commento alla prova di Italiano dell'Esame di Stato 2010

di Roberto Carnero*

Come orientarsi tra le diverse tracce proposte per lo scritto di Italiano? Offriamo qui un’analisi di quelle dell'Esame di Stato 2010, per fornire ai candidati di quest’anno qualche consiglio su come affrontare il momento della scelta, fondamentale per un buon esito del lavoro.
Partiamo da una realtà oggettiva (per quanto a tutta prima vi potrà sembrare paradossale): la prima prova dell’Esame di Stato sarà il compito in classe di Italiano più facile della vostra carriera scolastica. O, almeno, ci sono tutte le premesse perché sia così. Almeno per due ragioni. La prima è il tempo: avrete a disposizione sei ore (contro le due o al massimo le tre che normalmente l’insegnante vi ha concesso durante l’anno scolastico per ogni compito in classe). La seconda è l’ampia possibilità di scelta quanto al numero delle tracce: normalmente potevate scegliere tra due (quando la traccia non era unica), invece ora ne avrete ben otto.
Diventa quindi estremamente importante non lasciarsi disorientare di fronte a questa mole di proposte, ma scegliere in tempi rapidi la traccia più adeguata alle proprie conoscenze e competenze, in modo da dedicare poi tutto il tempo necessario allo svolgimento e alla trascrizione in bella copia.
Proveremo qui di seguito a fornire qualche consiglio, applicato alle tracce dell'Esame di Stato 2010.

TIPOLOGIA A
La prima tipologia, quella dell’analisi del testo, è il classico ‘tema di letteratura’, che negli ultimi anni si è sempre presentato nella forma di un brano da analizzare, commentare e sviluppare nelle sue implicazioni storico-letterarie. Lo scorso anno si trattava di un brano di Primo Levi, tratto dall’antologia personale La ricerca delle radici.
Il problema evidenziato da molti maturandi era che durante l’anno scolastico non avevano affrontato la figura e l’opera di Primo Levi nel programma di Italiano. A questo proposito va detto, però, che la prima traccia in genere non prevede come essenziale prerequisito la conoscenza dell’opera da cui è tratto il testo: a meno che si tratti di autori notissimi (ad esempio, Leopardi o Manzoni) sicuramente letti in maniera approfondita durante l’anno.
Anche in questo caso, infatti, le domande dell’analisi vertevano più sul brano proposto che su Primo Levi e sulla sua opera in generale. Il terzo punto (“Interpretazione complessiva ed approfondimenti”) chiedeva infatti in prima istanza di collegare l’interpretazione del brano al libro da cui è tratto o ad altri testi di Primo Levi. In alternativa, però, chiedeva di incentrare la riflessione su “una tua ‘antologia personale’ indicando le letture fatte che consideri fondamentali per la tua formazione”.

TIPOLOGIA B
La tipologia B è, invece, quella del saggio breve (o articolo di giornale): nella prova in questione ne erano proposti quattro, connessi ai diversi ambiti: artistico-letterario (“Piacere e piaceri”); socio-economico (“La ricerca della felicità”); storico-politico (“Il ruolo dei giovani nella storia e nella politica. Parlano i leader”); tecnico-scientifico (“Siamo soli?”). Ovviamente, il consiglio di base è quello di scegliere la tipologia in relazione al proprio indirizzo di studi. Le tracce dello scorso anno erano sufficientemente ampie da consentire un agevole svolgimento.
L’importante, in questa tipologia di prova, è utilizzare i documenti offerti, magari anche citandoli in parte testualmente tra virgolette, all’interno di un discorso organico, di cui sia chiara la tesi e siano ripercorribili gli argomenti. Va evitato che lo svolgimento si riduca a una mera parafrasi degli stessi documenti.

TIPOLOGIA C
La tipologia C è quella del tema di argomento storico. L’argomento era molto specifico: la tragedia delle vittime delle foibe. In questo caso, per affrontare tale traccia, era necessaria una conoscenza di questa pagina della storia del Novecento, a scuola non sempre adeguatamente approfondita.

TIPOLOGIA D
Infine – refugium peccatorum – ecco il tema di ordine generale o, come viene comunemente chiamato, il ‘tema d’attualità’. Si trattava di un tema sulla musica, va detto, niente affatto facile. Il tema generale era, in realtà, molto specifico. Attenzione a non commettere l’errore di impelagarsi in trattazioni per le quali non si possiedono sufficienti argomenti.
 
 
*Docente di Lettere italiane e latine presso il Liceo Scientifico Statale “Antonelli” di Novara. Tra i suoi volumi più recenti, Under 40. I giovani nella nuova narrativa italiana (Bruno Mondadori, 2010) e Morire per le idee. Vita letteraria di Pier Paolo Pasolini (Bompiani, 2010).
 
 
Pubblicato il 10/5/2011

Ti aiuta a studiare e ti conduce velocemente al tuo obiettivo!
Puoi entrare in qualsiasi momento e ovunque tu sia, utilizzando i nostri materiali didattici e contattando i nostri docenti per seguire le Short Lesson o per accedere alle Ripetizioni on-line.
Entra subito

SCELTI NEL WEB

Scuola

La cultura in Rete secondo Treccani.

UN LIBRO

Parlare l’italiano. Come usare meglio la nostra lingua Edoardo Lombardi Vallauri