I Trattati di Roma del 1957

Francesco Cascioli, Europa a gonfie vele.  Immagine tratta dal sito: www.ilpalo.com

di Maurizio Cuccu*

1. Individuazione del tema e del contesto
I primi passi verso la costruzione dell’Europa:
dopo la prima stabilizzazione del contesto internazionale, e già nel quadro delle contese fra le due superpotenze sancita dalla conclusione della Seconda Guerra Mondiale, si avviano i primi passi verso l’integrazione europea, che ancora significa sicuramente Europa occidentale (atlantica).

1950: il ministro francese Schuman propone la messa in comune delle risorse carbonifere della Francia e della Germania 
1951: da qui deriva la CECA (cui aderiscono Belgio, Francia, Italia, Lussemburgo, RFT e Paesi Bassi).
1952: fallisce invece il progetto per la difesa comune

2. Focalizzazione sul fenomeno/evento storico
Nel marzo 1957 vengono firmati a Roma i famosi ‘Trattati di Roma’. Il primo istituisce una Comunità economica europea (CEE), il secondo invece una Comunità europea dell'energia atomica, meglio conosciuta come Euratom.
Le ratifiche da parte degli ordinamenti nazionali non pongono problemi e il 1º gennaio 1958 i due trattati entrano in vigore.

Descrivi e analizza: che cosa prevede in particolare il trattato che istituisce la CEE e per quale motivo risulta di grande rilevanza storica.
Riporta qualche indicazione generale del Trattato.
Sviluppa i seguenti punti:

  • A quali esigenze risponde
  • Da cosa è stato preceduto
  • Quali problemi lascia aperti

Contestualizzazione
Indica sinteticamente quale è il quadro mondiale, sia dal punto di vista delle relazioni internazionali (Guerra Fredda e bipolarismo), sia dal punto di vista delle prospettive storiche (le diverse opzioni e le alternative possibili al dualismo ‘democrazia’/‘comunismo’ posto dal dopoguerra).

Collocazione spazio-temporale
Il periodo è quello degli anni ’50, caratterizzati dallo sforzo per la ricostruzione post-bellica e dall’inizio di una grande fase di slancio per i paesi dell’Europa occidentale, finanziati dal piano Marshall (finanziamenti che gli USA hanno concesso all’area ‘occidentale’)
Il teatro geografico specifico è quello europeo, ancora ristretto, dove giganteggia chiaramente l’asse Francia/Germania, che nel corso dei secoli precedenti e soprattutto negli ultimi cento anni avevano dato vita a scontri anche militari estremamente violenti.
L’Italia, uscita dalla guerra e dalle contraddizioni del post-fascismo, trova una sua nuova collocazione internazionale proprio grazie alle mutate condizioni epocali e grazie a una nuova prospettiva ‘continentale’. Come si comportano i partiti politici italiani in questa prospettiva?
Delinea brevemente le scelte dei principali partiti dello schieramento italiano.

Tematizzazione e problematizzazione
Sviluppa quindi i seguenti elementi:

  • Come si è evoluta in seguito la storia dei rapporti fra i paesi europei?
  • Quali freni hanno impedito una rapida attuazione dei principi e degli obiettivi proposti a Roma?
  • Quali sono le principali contraddizioni che ancora frenano una completa unità europea ?


Attualizzazione e considerazioni conclusive
Dopo aver delineato in sintesi le tappe della ulteriore avanzata in direzione continentale, può essere opportuno delineare una scansione cronologica, illustrando a ogni ‘passaggio’ le nuove condizioni e le nuove problematiche.

  • 1963: la Francia si oppone all’ingresso dell’Inghilterra: Spiega brevemente la posizione francese
  • 1973: l’Europa dei 6 diventa Europa dei 9
  • 1979: lo SME e il primo parlamento europeo
  • 1981-86: ingresso di Grecia, Spagna e Portogallo (paesi che approdano alla democrazia e all’Europa) (Europa dei 12)
  • 1990: libera circolazione dei capitali e Convenzione di Schengen
  • riunificazione della Germania
  • 1992: trattato di Maastricht
  • 1993: Europa dei 15
  • 1999: istituzione della zona dell’euro e nuove prospettive per la difesa comune
  • 2004: otto paesi dell’Europa centrale e orientale - Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica ceca, Slovacchia, Slovenia e Ungheria - entrano a far parte dell’UE, ponendo fine alla divisione dell’Europa decisa dalle grandi potenze sessant’anni prima alla conferenza di Yalta. Anche Cipro e Malta aderiscono all’UE.

Sviluppa alcune considerazioni su:

  • quali problemi sta attraversando l’Unione
  • come può armonizzare e strutturare la coesione fra le sue parti costitutive

perché potrebbe essere protagonista nel quadro della mondializzazione, proponendosi come interprete di una via alternativa

*Docente di materie letterarie nella Scuola superiore a Genova. Membro del direttivo nazionale di Clio'92 e direttore del Centro Multimediale per la Didattica della Storia (CEMDIS). Ha pubblicato saggi di storia moderna e contemporanea e coordina progetti per la didattica della Storia.

Pubblicato il 12/6/2007

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