La consapevolezza dell'incidenza delle attività umane sull'ambiente è cresciuta notevolmente negli ultimi decenni. Nella descrizione dei fatti ambientali si intrecciano dunque aspetti sociali, educativi e perfino etici.
Tra i fattori non naturali, le ricerche finora condotte hanno messo in evidenza che alcuni inquinanti prodotti dalle attività umane sono in grado di distruggere l'ozono stratosferico e quindi assottigliare l'ozonosfera che svolge l'importante funzione di proteggere la Terra dalle pericolose radiazioni ultraviolette.
Per l'occhio abituato alla pittura della tradizione, il paesaggio è una rappresentazione della natura. Ma se guardiamo fuori dalle nostre finestre (o fuori dei finestrini delle nostre auto) alla ricerca del paesaggio, molto più spesso vi troviamo uno scenario del tutto diverso.
Nel 2004 un film americano, The day after tomorrow, dava una rappresentazione così estrema dei rischi legati al cambiamento climatico da apparire inverosimile. Il surriscaldamento del pianeta, si sosteneva, porta allo scioglimento delle calotte polari, preparando una nuova, terribile era glaciale.
Quando i padri fondatori della Repubblica stilarono l’articolo 9 della Carta Costituzionale dello Stato italiano lo scrissero, in seconda battuta, eliminando per sempre una parola fondamentale, presente invece nella prima stesura: “I monumenti storici, artistici e naturali del paese costituiscono patrimonio nazionale e sono sotto la protezione dello Stato”.
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La cultura in Rete secondo Treccani.