Contrattualismo

Le guerre di religione tra il XVI e il XVII secolo anticiparono tragicamente le efferatezze della Seconda guerra mondiale, della quale condividevano l’assoluta mancanza di distinzione tra militari e civili. L’idea della distruzione totale del nemico – apparsa sporadicamente nel corso del Medioevo, per esempio con la crociata contro gli Albigesi – divenne per la prima volta un progetto sistematico. Si staglia su questo tragico scenario il tentativo della filosofia di proporre un nuovo ordine razionale, il paradigma contrattualistico, per sopperire al Caos.
L’idea di fondo è molto semplice: il potere non deriva da un crisma divino, ma risulta dall’accordo tra gli uomini.
Da quell’intuizione sono scaturiti conflitti politici, nella cosiddetta Età delle Rivoluzioni, e oggi, dopo il grande bagno di sangue della Seconda guerra mondiale, i principi contrattualisti fanno parte della civiltà delle costituzioni democratiche.

MATERIALI

Pacta sunt servanda

Breve storia della tradizione contrattualistica.

Progresso e Libertà secondo Rousseau

Occorre smascherare l’inganno della Storia e rivelare che l’uomo è in catene.

Resistere al Potere è legittimo?

La legittimità della rivolta nella riflessione politica e le rivoluzioni del Seicento e del Settecento.

Hobbes: Leviathan e Behemoth

La teorizzazione dell’Uomo Forte, quale risposta alla crisi determinata dall’anarchia della libertà di tutti.

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