Crisi del '29

Nel 1929, il crollo della borsa di New York e la successiva gravissima crisi economica e finanziaria degli Stati Uniti segnarono un evento cruciale e periodizzante della storia del Novecento. La crisi del '29 aiuta, infatti, a comprendere i nessi tra Prima e Seconda guerra mondiale, la simpatia da parte di eminenti intellettuali europei e statunitensi per la Russia Sovietica, rimasta sostanzialmente immune dalla crisi, e l’ascesa al potere di Hitler in Germania, certamente favorita dall’influenza degli eventi economici statunitensi sull’economia tedesca. Per gli Stati Uniti la crisi del '29 rappresentò, però, anche una grande occasione per ripensare il modello di società e ricostruire un tessuto economico, politico e finanziario, senza comprimere i diritti individuali e allargando ampiamente quelli sociali.

MATERIALI

La crisi degli anni Trenta: spunti per un percorso didattico

"A settembre, avevamo visto, nelle vie di Manhattan, i brocker della Lehman Brothers, con l'occhio sperso nel vuoto e le braccia che circondavano i cartoni, pieni delle carte, degli oggetti, delle fotografie, che avevano riempito le loro scrivanie, mentre abbandonavano gli uffici, dopo il crack del gigante della finanza...

La risposta italiana alla crisi

In Italia gli effetti della crisi del 1929 si inseriscono in un rallentamento generale della vita economica determinato anche dalla politica deflazionista inaugurata da Mussolini nel 1926 e definita, con esplicito riferimento al gergo militare, 'Quota 90'.

L'Europa dopo il "giovedì nero" del 1929

La drammatica crisi americana manifestatasi con il crack di Wall Street (il cosiddetto "giovedì nero" del 24 ottobre 1929) si approfondisce e si allarga nei quattro anni successivi, investendo con la sua onda d'urto il sistema produttivo del paese e, a partire dal 1930, le economie europee che cercano ancora di risollevarsi dai nefasti effetti della guerra.

La Grande Crisi e gli Stati Uniti: cause, fatti e risposte

La parola "crisi" non evoca solamente il risultato di lunghi anni di speranze largamente infondate e naufragate nel nulla, ma anche il momento culminante di una grave malattia (Ippocrate) da cui si può guarire solamente attraverso una cura radicale e un cambiamento repentino degli stili di vita, dell'atteggiamento verso i consumi, della quotidianità, del modo di intendere il rapporto dell'individuo con gli altri, della cultura.

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