La centralità che assumono in Dante gli studi filosofici è evidente nella visione etica e politica della Divina Commedia. Dante scrive da laico per tutti gli uomini, poiché ogni essere umano tende naturalmente alla conoscenza e alla felicità. E la ricerca della felicità ha senso solo affidando la vita terrena a una condotta razionale rintracciabile nelle argomentazioni dei filosofi.
Dante Alighieri (1265-1321) non fu soltanto il più grande poeta del Medioevo ma anche un pensatore rigoroso e originale.
La verifica dell'influenza della filosofia araba nell'opera di Dante, soprattutto la Divina Commedia, ha bisogno, prima di tutto, di avere presente quella biblioteca tradotta dall'arabo in latino
Il capitolo XII del secondo trattato del Convivio apre uno dei rari squarci autobiografici che si rinvengano nell'intera opera di Dante.
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La cultura in Rete secondo Treccani.