Il protestantesimo, che per motivazioni storiche è numericamente esiguo in Italia, ha però una lunga storia nel nostro paese. Dai movimenti medievali (valdesi), alla prima diffusione delle istanze della Riforma nel secolo XVI – cui è succeduta, in conseguenza del Concilio di Trento, una dura repressione – ai fermenti risorgimentali, al variegato panorama delle chiese evangeliche oggi all’opera. Il protestantesimo è una forma di cristianesimo concentrata solo su Cristo (solus Christus), costituito da chiese che ne sono testimoni, e pertanto alternativa a quella cattolica per la quale la verità di Dio viene mediata anche dalla tradizione della Chiesa e interpretata dal suo magistero.
Il contributo protestante alle arti figurative fu all’inizio, un contributo “in negativo”, di separazione delle arti dalla chiesa
La Chiesa evangelica valdese (unione delle chiese valdesi e metodiste) ha dietro di sé una storia di 835 anni
Figlio di un amministratore di beni ecclesiastici della Piccardia, Calvino (Jehan Chauvin, Jean Calvin, Noyon 1509 - Ginevra 1564) studiò giurisprudenza a Orléans e a Parigi, grazie a un “beneficio ecclesiastico”,
Il protestantesimo, sia pure come minoranza molto piccola, partecipa in modo significativo alle vicende della società italiana
L’impatto della riforma protestante in Italia è l’oggetto di una delle principali “scoperte” della storiografia del secolo XX
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