Convenire

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convenire v. intr. [lat. convĕnire «riunirsi, concordare; essere conveniente», comp. di con- e venire] (coniug. come venire; aus. essere nei sign. 1, 3 e 4; avere nel sign. 2). –

1.

a. Radunarsi di più persone in uno stesso luogo provenendo da diverse parti: i volontarî convenivano da ogni regione d’Italia; studiosi di tutto il mondo sono convenuti a Roma per il congresso; gli ho visti in Pontida, Convenuti dal monte, dal piano (Berchet); ant., c. insieme, incontrarsi; potremo ad ognora e senza sospetto c. insieme (Machiavelli).

b. letter. Confluire, convergere, riferito a vie, acque e sim.: là dove più strade convengono (Giordani); anticam. anche con la particella pron.: La pioggia cadde ... E come ai rivi grandi si convenne ... (Dante).

2.

a. Essere d’accordo con altri nel modo di pensare e di sentire, consentire in un giudizio: in questo convengo con te; tutti convennero sulla necessità di nuovi provvedimenti; quindi anche (seguito da prop. oggettiva) ammettere: converrai che non potevo agire diversamente; converrai di essere stato imprudente. Spesso con il pron. ne: ne convengo anch’io (cioè, convengo su ciò); questa è l’unica soluzione, ne convieni?

b. Stabilire di comune accordo: abbiamo convenuto di riunirci tutte le settimane; convenimmo che avremmo riesaminato la questione; spesso usato nella forma impers. passiva: è ormai convenuto, resta dunque convenuto che ... In partic., accordarsi sulle condizioni di un contratto e sim.: c. sul prezzo di una merce, sul compenso di un lavoro; abbiamo convenuto di pagare tutto in 12 rate; anticam. con la particella si: con un saccente barattier si convenne del prezzo (Boccaccio).

3. Adattarsi, corrispondere, o addirsi, confarsi: il suo aspetto non conveniva alla circostanza; anche nel rifl. recipr.: temperamenti che non si convengono; più spesso usato con la particella pron.: clima che non si conviene a tutte le piante; gli risposi come si conveniva; e con riguardo alla morale, al decoro, alla buona educazione: modi, discorsi che non si convengono a un religioso; l’abito non conveniva alla circostanza; comportarsi come si conviene a un gentiluomo.

4.

a. Essere opportuno, necessario; per lo più nella forma impers.: converrà decidersi; conviene farlo subito; spesso conviene equivale a bisogna, occorre e sim.: conviene rassegnarsi; Ogne viltà convien che qui sia morta (Dante); anche per accennare a conseguenza inevitabile: chi di gallina nasce, convien che razzoli (prov.).

b. Essere utile, tornare vantaggioso: non mi conviene accettare; credo che ti convenga tacere; non conviene confondersi con certa gente; questo affare non conviene a nessuno.

5. Con uso trans.

a. Citare in giudizio: c. qualcuno in giudizio, o davanti ai giudici, intentare contro di lui un’azione giudiziaria.

b. ant. Chiamare a sé, far venire. ◆ Part. pres. conveniènte (ant. convenènte), anche come agg. e sost. (v. le voci). ◆ Part. pass. convenuto, anche come agg. e sost., con accezioni e sign. partic. (v. la voce).

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