internazionale

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internazionale agg. [comp. di inter- e nazione, sull’esempio dell’ingl. international, coniato nel 1780 dal filosofo e giurista J. Bentham]. – 1. a. Che avviene tra nazione e nazione o tra più nazioni: relazioni i.; commercio i.; scambî i.; accordo, trattato, controversia, arbitrato i.; incontro i. di calcio; campionati i. di tennis (spesso sostantivato, gli i. di tennis, e sim.). b. Che concerne le relazioni tra stati diversi: problema, questione i.; diritto i., il complesso dei principî e delle norme, derivanti da consuetudini o da trattati e convenzioni fra nazioni, che regolano i rapporti fra i varî stati in tempo di pace e di guerra (diritto i. pubblico) o di uno stato con i cittadini di un altro stato o fra cittadini di stati diversi (diritto i. privato). c. Che interessa, è comune, appartiene a più nazioni: lingue i. (v. lingua, n. 4 a); ladro i., che svolge la sua attività in più nazioni; polizia i., comunem. detta Interpol (v.). Nella storia dell’arte, gotico i., fase della pittura gotica del periodo 1400-1440 circa, che presenta comuni manierismi in Francia, Boemia, Austria, Germania, Italia, ecc., ed è caratterizzata da una ricerca di grazia raffinata e di antica eleganza. d. Con sign. più generico (in contrapp. a nazionale), che si estende ad altre nazioni, che oltrepassa i confini del proprio stato: studioso, scrittore, artista di fama i.; un’iniziativa di portata internazionale. e. Di territorio che ha uno statuto politico garantito da più nazioni, o è sottoposto a regime politico-amministrativo controllato da più nazioni (ed è in tal caso generalmente neutralizzato o smilitarizzato), o è sottratto alla giurisdizione e alle altre pubbliche potestà dello stato sovrano che ha ceduto queste all’esercizio di un gruppo di altri stati: la zona i. di Tangeri; la concessione i. di Shangai. Anche, di fiume (o altra via d’acqua) che nel suo corso navigabile traversa o separa più stati, e per il quale norme internazionali convenzionali stabiliscono, nell’interesse generale, limitazioni alla potestà dei singoli stati rivieraschi: il Danubio è un fiume internazionale. Con sign. affine, acque i., espressione con cui nell’uso corrente e giornalistico sono indicate le distese d’acqua, in diritto denominate alto mare o mare libero, che superano i limiti delle acque territoriali, e sulle quali tutti gli stati hanno uguale diritto di navigazione e di sfruttamento delle risorse. f. Costituito, organizzato con la partecipazione di più nazioni, in cui più nazioni sono rappresentate o impegnate: istituzioni, enti i.; convegno, congresso, conferenza i.; esposizione i.; mostra i. d’arte. In metrologia, detto di unità di misura definite mediante un campione secondo convenzioni internazionalmente accettate: ampere i., coulomb i., ohm internazionale. g. estens. Di luogo a cui affluiscono cittadini di varie nazioni: città, spiaggia i.; un albergo internazionale. 2. Con uso di s. f., e con iniziale maiuscola: a. Denominazione assunta spesso da associazioni tra partiti e movimenti politici o sindacali di ispirazione affine, appartenenti a più paesi e costituite su principî o con finalità internazionalistiche. In partic., nome (anche Internazionale Socialista) delle varie associazioni internazionali dei lavoratori che dalla seconda metà del sec. 19° si sono successivamente costituite allo scopo di coordinare e svolgere sul piano internazionale la lotta contro il capitalismo e di instaurare il socialismo: la prima I. (o, per antonomasia, l’I.), costituitasi a Londra nel 1864 sul programma di K. Marx e scioltasi nel 1876; la seconda I., costituitasi a Parigi nel 1889 come organo di collegamento di tutti i partiti socialisti e che, dissoltasi durante la seconda guerra mondiale, fu ricostituita negli anni successivi come espressione della socialdemocrazia; la terza I. (o I. comunista o Comintern), costituitasi tra i partiti comunisti nel 1919 nella Russia bolscevica e discioltasi nel 1943; la quarta I., costituitasi a Parigi nel 1931 per iniziativa di L. D. Trockij, come espressione della corrente estremista del comunismo contro la politica di Stalin, e alla quale si ricollegano, spesso solo idealmente, i comunisti dissidenti. b. L’inno dei lavoratori aderenti a tali associazioni, composto dal francese É. Pottier (1871) e musicato da P. Degeyter, fino al 1944 inno ufficiale dell’Unione Sovietica. ◆ Avv. internazionalménte, a livello internazionale; da più nazioni, in tutte le nazioni: una convenzione internazionalmente accettata; organismi internazionalmente riconosciuti; un artista, uno scienziato noto internazionalmente.

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