Interpretazione

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interpretazióne (tosc. o letter. interpetrazióne) s. f. [dal lat. interpretatio -onis, lat. pop. interpetratio]. –

1. L’atto e, più spesso, il modo d’interpretare, cioè, in genere, di scoprire e spiegare quanto in uno scritto o discorso è oscuro o oggetto di controversia, di attribuire un significato a ciò che si manifesta o è espresso in modo simbolico, attraverso segni convenzionali o noti a pochi, ecc.: i. di un’iscrizione, di un segnale; i. di una notizia, di un messaggio; l’i. della Bibbia, delle Sacre Scritture; i. della legge, applicazione del precetto legislativo al caso concreto previo chiarimento delle oscurità e integrazione delle lacune contenute nella legge, e, in senso improprio, quella posta in essere dal potere legislativo (cosiddetta i. autentica), consistente in una legge emessa a chiarimento di una norma legislativa precedente; i. dei trattati internazionali, con qualificazioni diverse a seconda che si considerino i suoi effetti (i. restrittiva, estensiva), il procedimento su cui si fonda (i. grammaticale, logica), ecc.; i. di un’allegoria; i. dei sogni, di una visione (similmente, in psicanalisi, il processo mediante il quale l’analista delucida ed espone il significato, altrimenti latente, di un sogno, di un sintomo o più genericam. di un comportamento, non chiari perché inconsci); i. degli auspìci, nella divinazione; i. benevola, maligna, capziosa, degli atti o delle parole di una persona; e con sign. affine a valutazione: un’i. ottimistica dei fatti, una corretta i. della situazione, e sim. In partic., con riferimento a un testo: passo di facile, difficile, di dubbia i.; dare, proporre, affacciare un’i.; documentare, difendere l’i. proposta; accettare, respingere, confutare un’i.; i. sicura, esatta, originale, ingegnosa, audace o ardita, arbitraria, forzata, discutibile, ecc.; i. critica di un’opera letteraria o artistica. Analogam., i. di un disegno, di una fotografia, di una carta topografica, ecc., la spiegazione di ciò che i particolari del disegno, della fotografia, ecc. rappresentano.

2. Traduzione da una lingua in un’altra, soprattutto nel linguaggio giudiziario, con riferimento all’attività dell’interprete: delitto di falsa i., quello commesso da chi, essendo stato nominato interprete in un processo, dà interpretazioni mendaci o afferma fatti non conformi al vero.

3. In informatica, l’operazione effettuata dall’interprete (nei due sign. del termine: v. interprete, n. 4).

4. Modo con cui un attore o cantante interpreta la sua parte: ha dato un’i. perfetta del personaggio di Otello; la sua i. non ha convinto il pubblico; anche con riferimento al complesso degli interpreti: la scenografia è ottima, ma l’i. è scadente. In musica, con sign. più ampio, il modo e l’arte dell’esecuzione vocale o strumentale: un’i. finissima, originale.

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