Mànica

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mànica s. f. [lat. manĭca, der. di manus «mano»; nel sign. 5 a, calco dello spagn. manga (cfr. anche, in questa accezione, il lat. manus)]. –

1.

a. Parte del vestito, maschile e femminile, che copre il braccio fino alle mani: le m. della camicia, della giacca, del soprabito; un vestito con le m. lunghe; una camicia con le m. corte, con le mezze maniche. Con riferimento all’abbigliamento femminile: m. classica, semplice, con polso; m. a frate, molto larga in fondo; m. a palloncino, corta e rigonfia; m. a gigot, gonfia in alto e chiusa in basso, quindi simile per forma a un cosciotto (fr. gigot) di montone; m. a prosciutto (fr. jambon), molto larga in alto, che si restringe al polso e ha la forma caratteristica di un prosciutto; con riferimento all’abbigliamento femminile e maschile, m. raglan (o m. a raglan), con attaccatura non a giro, che arriva fino al collo.

b. Locuzioni: essere, stare in maniche di camicia, ricevere qualcuno in maniche di camicia, anche fig., senza complimenti ed etichette; tirarsi su, rimboccarsi le m., per avere più liberi i movimenti delle braccia; quindi, in senso fig., mettersi di buona lena a un lavoro; avere l’asso nella m., essere capace di un colpo clamoroso al momento buono; avere qualcuno nella m., favorirlo (o, con altro sign., averlo in proprio potere); essere nella m. di qualcuno, goderne la stima, la fiducia, la protezione; esser di m. larga o stretta, oppure largo, stretto di maniche, essere indulgente con sé o con gli altri, o, viceversa, essere severo, rigoroso, avaro; è un altro paio di maniche, è un’altra cosa, una faccenda ben diversa. Prov. (ant.): quel che non va nelle m. va nei gheroni, risparmiando da una parte, si finisce con lo spendere di più dall’altra.

2. In usi estens.:

a. Ognuna delle larghe aperture laterali delle vecchie cappe, dei ferraioli e dei pipistrelli, in cui si infilano le braccia.

b. La soprammanica di cui il bombardiere circondava il suo braccio, prima di infilarlo nella bocca del pezzo per le varie necessità: m. da bombardiere.

c. Al plur., le soprammaniche nere (dette più spesso mezze maniche o manichette), usate, soprattutto in passato, dagli impiegati, e in partic. dagli scritturali, per difendere dal logorio le maniche della giacca. In senso fig., per metonimia, sempre al plur., un mezze m., i mezze m., anche in grafia unita, mezzemaniche, impiegato che svolge mansioni modeste e puramente esecutive, e per estens. impiegato di mediocri capacità.

d. Parte dell’armatura antica che serviva a proteggere il braccio.

3. fig. Denominazione di varî oggetti in forma di manica o tubo, con funzione protettiva, di condotto, ecc.:

a. Nel linguaggio marin., fodera di metallo o di tela per coprire o fasciare alberi, pennoni, vele, tende.

b. M. per acqua, lo stesso che manichetta per l’estinzione di incendî o per innaffiamento.

c. M. a vento, nella costruzione navale, ciascuno dei grandi tubi verticali che sboccano all’aperto nelle parti elevate della nave, e che terminano con una cuffia orientabile in modo da poterla opportunamente rivolgere, per es., controvento, al fine di assicurare la ventilazione a quegli ambienti che ne sono sprovvisti. In aeronautica, tubo cilindrico o tronco-conico di stoffa appeso a un’antenna e colorato a strisce bianche e rosse per essere visto meglio, usato negli aeroporti per indicare la direzione del vento e, con approssimazione, anche l’intensità di esso e la turbolenza.

d. M. (o manicotto) dell’aerostato, o m. d’aria, appendice tubolare inferiore dell’involucro di un aerostato, generalmente di tela impermeabile, destinata all’immissione del gas di gonfiamento e, talvolta, anche all’uscita spontanea del gas sostentatore, quando la sua pressione sale oltre un certo limite.

e. Nelle reti a strascico, la parte terminale, a forma di sacco svasato (perciò detta anche sacco), nella quale si raduna tutto ciò che la rete, trascinata, raccoglie dal fondo del mare.

f. M. di Ippocrate, nella tecnica farmaceutica, filtro di forma conica, col vertice in basso, formato da un tessuto di lana o di feltro, usato per filtrare liquidi densi (sciroppi, ecc.).

g. In tecnologia chimica, filtro a m., condotto cilindrico di tela usato per la depolverizzazione di gas.

4. In araldica, m. mal tagliata, figura dell’araldica tedesca, inglese e francese in forma di drappo disposto come una M, che probabilmente vuole rappresentare il sudario pendente dalla croce.

5.

a. ant. Schiera militare; in partic. nell’esercito svizzero dei secoli 14°-15°, ognuna delle due ordinanze di balestrieri disposte sui fianchi del battaglione di fanteria, schierato a battaglia.

b. Nel linguaggio com., gruppo, accolta di persone, sempre in tono spreg.: una m. di ladri, d’imbroglioni, di farabutti; sono tutti una m. di mascalzoni. ◆ Dim. manichétta (v.), manichina; spreg. manicùccia; accr. manicóna, e manicóne m.; pegg. manicàccia.

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