para-²

para-²

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para-2 [dal gr. παρα-, elemento compositivo che rappresenta la prep. παρά «presso, accanto, oltre, ecc.»]. – Prefisso di molte parole composte derivate dal greco o formate modernamente, nelle quali indica sia vicinanza spaziale (col sign. quindi che aveva la prep. greca) sia somiglianza, affinità o anche relazione secondaria, deviazione, alterazione, contrapposizione, e sim. (concetti, questi, espressi già in greco da παρα- come prefisso). Col sign. di «affine a» o «che affianca» è usato in alcuni agg. di formazione più o meno recente (come parastatale, paramilitare, parabancario, paracomunista); in questo Vocabolario, per l’inclusione o esclusione di termini del linguaggio giornalistico e politico, dove il prefisso è spesso usato per la formazione di composti polemici e per lo più effimeri, ci siamo attenuti a criterî di consistenza significativa e di frequenza d’uso, analogam. a quanto s’è fatto per altri prefissi come anti-1, filo-, pseudo-. Sign. più particolari ha in alcune scienze: 1. In medicina, può indicare vicinanza di una formazione anatomica ad altra più importante (per es., ghiandole parauretrali); con accezioni più varie in patologia, dove indica ora un processo morboso a carico di tessuti circostanti a un determinato organo (per es., paracistite, ascesso pararenale), ora somiglianza o affinità di una malattia o di un quadro clinico con altra affezione più nota (per es., paratifo, paramelitense), ora concomitanza di un’affezione con un’altra (per es., pleurite parapneumonica). In alcuni termini, si alterna con il pref. peri-, quando il sign. espresso dai due prefissi coincide. 2. In mineralogia, premesso al nome di taluni minerali, ne indica una specie affine. 3. In chimica, è in genere usato per distinguere più composti isomeri o composti legati da qualche relazione di parentela (per es., paracaseina); in qualche caso serve a indicare qualche polimero (per es., paraldeide); in certi acidi che hanno più forme, differenti per contenuto d’acqua, il prefisso è usato per contraddistinguere una di esse. In partic.: a. Nei composti aromatici bisostituiti si indica con para-, di solito abbreviato nella forma p-, quell’isomero che ha i gruppi sostituenti nelle posizioni 1 e 4 (per es., p-xilene). Con questo valore, così come con il seguente, il prefisso è spesso usato anche in funzione attributiva, nelle espressioni posizione para e forma para. b. In certi elementi gassosi a molecola biatomica (idrogeno, ecc.) si indica con para la forma in cui i due nuclei hanno spin antiparalleli e con orto quella con spin paralleli; queste due forme possono essere presenti in rapporti diversi a seconda delle condizioni di temperatura. Con quest’ultimo sign., i prefissi sono usati anche in fisica, per distinguere gli stati legati di due particelle nei quali gli spin delle due particelle siano rispettivam. antiparalleli o paralleli (per es., para- e ortopositronio).

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