Possedere

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possedére v. tr. [lat. possidēre, comp. del tema di potis «che possiede, padrone; che può, potente» e sedere «sedere, stare»] (io possièdo [letter. possèggo], tu possièdi, ecc.; coniug. come sedere). –

1.

a. Avere in possesso o in proprietà, soprattutto con riferimento a beni immobili: p. appartamenti, palazzi, terreni; possiede terre immense; possedeva una vasta tenuta nel Lazio; possiede solo pochi ettari di terra; dovette vendere tutto quanto possedeva; meno spesso con riferimento a beni mobili o a denaro: possiede grandi ricchezze; tutto quello che possiedo consiste in pochi euro; non possiede il becco d’un quattrino. Con uso assol., esser proprietario di beni immobili: è gente che possiede; più spesso con complemento indefinito: possiede molto; possiede ancora qualcosa; non possediamo più nulla.

b. Con sign. più ampio, avere il dominio di un determinato territorio: p. un regno, un ducato, una contea; la Spagna possedeva colonie molto estese.

c. estens., letter. Occupare un dato spazio, stare, essere in un luogo: orrevol [= onorevole] gente possedea quel loco (Dante); anche in senso fig.: una severa Malinconia possiede il sepolcreto (Aleardi).

d. P. una donna, avere con lei un rapporto sessuale. Nel rifl. reciproco possedersi, non com., avere un rapporto sessuale: toccandosi e urtandosi per il gran desiderio di possedersi (Moravia).

e. Talora sinon. di avere, con riferimento a qualità astratte, doti morali o spirituali: p. ingegno, virtù; possiede una bellissima voce; possiede le migliori qualità; purtroppo non possiede l’arte di convincere la gente.

2. fig.

a. Dominare, soggiogare (usato spec. nella forma passiva): una furiosa gelosia lo possiede; allor che grave Li possedea corruccio (V. Monti); era posseduto da una sfrenata ambizione; esser posseduto dal demonio, essere in preda a possessione diabolica, essere invasato.

b. Conoscere alla perfezione, padroneggiare: p. una lingua, varie lingue; possiede la sua materia; si sente che possiede l’argomento; ammettere una massima e ripeterla non è possederla (B. Croce); comprendere, avere chiara nozione di qualcosa: p. la verità, la realtà. ◆ Part. pres. possedènte, raro, spesso sostituito da possidènte (v.). ◆ Il part. pass. posseduto ha in genere uso verbale; con il sign. partic. di ossesso, invasato, è talvolta sostantivato: degli ossessi, degli energumeni ..., dei posseduti (Marotta).

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