Presidio

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presìdio s. m. [dal lat. praesidium, propr. «posto avanzato», der. di praesidere: v. presiedere]. –

1.

a. Guarnigione militare, contingente di truppe che è di stanza, abitualmente o temporaneamente, in un luogo, al fine di esercitarvi un’azione di controllo, di vigilanza, di difesa: i soldati, il comandante del p.; munire la zona di confine di p. militari; analogam., con riferimento a forze di polizia, o a gruppi organizzati posti in un luogo per esercitarvi un’azione di controllo, di difesa: un p. di agenti, di partigiani, di volontarî. Per estens., difesa armata, protezione: mettere, lasciare un gruppo di volontarî di presidio alla banca; truppe poste a p. del ponte, della città, della linea ferroviaria.

b. Il luogo, e anche il complesso degli edifici in cui è acquartierato un presidio: i soldati uscirono dal p.; dare l’assalto al presidio.

c. Stato dei Presidî, quello costituito da Orbetello, Port’Ercole, Porto S. Stefano, Talamone, Ansedonia e dal castello di Porto Longone con il suo distretto nell’isola d’Elba; possedimento spagnolo dal 1557, passò in seguito (1707) all’Austria, ai Borboni di Napoli (1736) e ai Francesi (1800), che lo incorporarono (1801) alla Toscana, e così rimase anche con la Restaurazione.

d. Nel medioevo, pena del p., particolare pena con cui i rei di certi delitti, non potendo essere sottoposti alla disciplina militare per la loro inettitudine al servizio stesso, venivano obbligati a lavori di sterro e di fortificazione della piazza.

2.

a. fig. Protezione, aiuto, tutela: Vago è d’aver nipoti e di munire Di sì dolce p. la vecchiaia (T. Tasso); le istituzioni che sono p. dello stato; erigersi a p. delle libertà democratiche.

b. Presidio Slow Food, istituzione promossa dall’associazione internazionale Slow Food, a tutela della biodiversità alimentare, per sostenere piccole produzioni eccellenti che rischiano di scomparire, recuperare tecniche di lavorazione tradizionali, salvare dall’estinzione razze autoctone e antiche varietà di ortaggi e frutta, facilitare scambi e promuovere prodotti fra paesi diversi. In Italia i Presidî sono circa 200, mentre sono oltre 90 quelli internazionali.

3. Nel linguaggio medico, p. terapeutici, p. diagnostici, le sostanze medicamentose e i mezzi d’indagine; p. medici e chirurgici, strumenti e prodotti usati in chirurgia, medicina, agricoltura, che, pur non rientrando tra i medicinali, possono essere fabbricati solo da officine autorizzate dal ministro della Salute (siringhe, cannule, irrigatori, disinfettanti, apparecchi di contenzione e di protesi, insetticidi e disinfestanti per uso agricolo, ecc.).

4. Forma italianizzata, non com., di presidium.

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