protezióne

protezióne

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protezióne s. f. [dal lat. protectio -onis, der. di protegĕre «proteggere», part. pass. protectus]. – 1. L’azione del proteggere, del riparare cose e persone allo scopo di difenderle da ciò che potrebbe recare loro danno: cercare una p. dal caldo, dal freddo, dall’umidità; grata, lamiera di p.; tela incerata sovrapposta per p. all’automobile; occhiali da sole per la p. della vista; sotto la p. di queste benefiche stufe e d’un mantello... posso assicurar senza iperbole ch’io non sono informato de’ rigori dell’inverno (Metastasio). Con sign. particolari: a. In botanica, tessuti di p., quelli che proteggono i tessuti interni da possibili offese dell’ambiente esterno, sia fisico sia biologico, come per es. l’epidermide e il sughero. b. Nella tecnica, p. di un impianto, di una macchina, di un’apparecchiatura, ecc., la protezione contro i danni che possono derivare agli operatori dal contatto accidentale con organi in movimento o con elementi in tensione elettrica, dall’esposizione a radiazioni nocive, ecc.; anche, la protezione di alcune parti del sistema contro i danni derivanti da cattivo funzionamento del sistema stesso o da cause esterne; p. dei metalli, l’uso di stendere sulla loro superficie uno strato di sostanza che li difenda dall’ambiente e, talora, dall’abrasione, effettuato per lo più mediante verniciatura, rivestimenti con smalti e materiali plastici, con trattamenti chimici o con processi elettrochimici; p. catodica, consistente nel far funzionare da catodo, in una cella elettrolitica, la parte da proteggere. c. Nella costruzione navale militare moderna, protezione delle navi, tutti i mezzi passivi che concorrono a difendere l’integrità, la stabilità e la galleggiabilità delle navi dagli effetti degli attacchi eseguiti contro di esse con artiglierie, armi subacquee, armi aeree; è costituita sia da sistemi d’arma difensivi (convenzionali e di guerra elettronica), volti cioè a prevenire e contrastare le offese nemiche al fine di non riportare danni, sia da tutto il complesso di dispositivi strutturali e di mezzi e provvedimenti organizzativi aventi lo scopo di ridurre al minimo gli effetti dei colpi subìti (causati sia da armi convenzionali di superficie, aeree e subacquee, sia da armi nucleari o munite di aggressivi chimici o batteriologici), proteggendo nei limiti del possibile la galleggiabilità, la stabilità, la velocità, la manovra, i sistemi d’arma e l’equipaggio. d. Con sign. concreto, elemento, copertura, rivestimento, dispositivo e sim. (schermo, rete, valvola di sicurezza, interruttore automatico, ecc.) mediante i quali viene realizzata l’azione protettiva. e. In informatica, ogni accorgimento avente lo scopo di evitare l’uso improprio (e quindi il danneggiamento, la copiatura illegale, ecc.) o non autorizzato di software, di archivî residenti sulle memorie permanenti di un computer o di sistemi connessi in rete. 2. a. L’attività di chi difende, aiuta o favorisce in varî modi qualcun altro che si trova in una condizione di inferiorità, di debolezza e sim.: p. valida, efficace, debole, vana; p. alta, potente; prendere, avere qualcuno sotto la propria p.; da quando è rimasto senza padre, lo zio l’ha preso sotto la sua p.; mettersi sotto la p. di qualcuno; godere la (o della) p. di qualcuno. b. Prestazione di assistenza e d’incoraggiamento offerta in varie forme, anche materiali, per la promozione di attività intellettuali: la p. accordata dai prìncipi del Rinascimento ai poeti e agli artisti. c. non com. Con tono negativo, aria di superiorità, sostenutezza affettata negli atteggiamenti: assume spesso un’aria di p. che disturba; si rivolse a noi con un fastidioso tono di p. nella voce. d. In senso deteriore, favoritismo, favoreggiamento (con sign. affine, ma meno com., a raccomandazione): è andato avanti a forza di protezioni. e. Nel linguaggio giornalistico, attività criminosa esercitata da bande organizzate, consistente nell’imporre a commercianti, professionisti, proprietarî di locali pubblici, e sim., il versamento di una determinata somma di denaro (e, concr., la somma stessa che viene versata) in cambio della tutela da possibili atti di violenza o danneggiamenti, compiuti dalle stesse organizzazioni criminali qualora tale somma non venga versata (cfr. anche la parola pizzo2, tipica del gergo dell’Italia merid.): pagare la protezione. 3. Azione protettiva rivolta verso obiettivi particolari e svolta attraverso enti, associazioni o apposite leggi statali: p. del paesaggio; p. della natura, dell’ambiente, l’attività rivolta a tutelare lo stato dell’ambiente di vita dell’uomo, difendendone l’equilibrio naturale e salvaguardando le specie vegetali e animali dal pericolo di estinzione; società per la p. degli animali, denominazione di associazioni private volontaristiche che agiscono per difendere gli animali da crudeltà, torture, maltrattamenti, ecc. (queste funzioni, svolte fino al 1977 da un ente pubblico con questo nome, sono ora attribuite all’amministrazione regionale e comunale); p. del patrimonio artistico e ambientale, relativamente ai paesi industrializzati, nei quali l’insediamento delle attività produttive, e di quanto è a queste connesso, spesso determina un notevole danno alle condizioni naturali e ambientali, paesaggistiche, storico-archittoniche, ecc.; p. civile, il complesso delle disposizioni legislative, delle attività e degli strumenti predisposti dallo stato (attraverso proprî organi, tra cui il dipartimento della P. civile) per la prevenzione delle pubbliche calamità e l’adozione delle misure necessarie a contenerne gli effetti e a soccorrere la popolazione che ne è stata colpita; p. antiaerea; p. antiatomica (v. antiatomico); p. diplomatica, diritto che l’ordinamento internazionale attribuisce allo stato di tutelare i suoi cittadini e le persone giuridiche che per nazionalità gli appartengono, nei confronti di uno stato estero, sul territorio del quale gli uni e le altre risiedono o si trovano occasionalmente, avvalendosi dei suoi organi diplomatici e consolari; p. sanitaria, il complesso delle funzioni e delle attività in materia di tutela della salute, svolte generalm. dallo stato o da altri enti appositamente dedicati, attraverso misure precauzionali igieniche, campagne pubblicitarie informative, distribuzione di medicinali, ecc.

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