regressióne s. f. [dal lat. regressio -onis, der. di regrĕdi «regredire»]. – 1. L’azione, il fatto di regredire (talora anche l’effetto, ma in questo senso più com. regresso): movimento di r.; r. della cultura, della civiltà; r. economica (v. anche recessione). 2. Usi e sign. scient. e tecnici: a. In geologia, il fenomeno per il quale la linea di costa migra verso il mare, rispetto a un punto di riferimento, in risposta a un aumento degli apporti sedimentarî rispetto allo spazio creato dalla subsidenza. Se il fenomeno avviene attraverso la sedimentazione, la regressione è chiamata anche progradazione; se invece essa avviene attraverso bruschi spostamenti della linea di costa associati a estesi fenomeni di erosione subaerea, è definita erosiva. b. In filosofia, il procedimento logico inverso rispetto a quello della normale apodissi, nella quale si procede dall’universale al particolare: nella regressione, infatti, si «torna indietro» dal particolare all’universale, dall’effetto alla causa, dal condizionato alla condizione (per cui si può avere un regresso all’infinito, analogo al progresso all’infinito). c. Figura retorica (latino regressio, gr. ἐπάνοδος) consistente nel ripetere, per illustrarle partitamente, alcune parole enunciate precedentemente tutte insieme (per es.: Iphitus et Pelias mecum, quorum Iphitus aevo Iam gravior, Pelias et vulnere tardus Ulixis,