Spacciare

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spacciare v. tr. [der. dell’ant. dispacciare, adattam. del provenz. despachar (cfr. il fr. dépêcher)] (io spàccio, ecc.). –

1. non com.

a. Disimpegnare, sbrigare con una certa sollecitudine: ho una faccenda da s.; avendo il mercatante cipriano ogni suo fatto in Rodi spacciato (Boccaccio); anche con la particella pron.: si spacciò con poche parole.

b. Levarsi di torno qualcuno, liberarsene: rendute lor le debite grazie, li spacciava per generale (Firenzuola), se ne liberava con promesse generiche, con risposte evasive; come intr. pron., anche riferito (come complemento) a cose: di questi arbitrî stessi, non ci si poteva s. buttandoli sdegnosamente via in fascio (B. Croce).

c. ant. Spedire, inviare d’urgenza: s. un messo, un messaggio; era celebrato anche nei giornali come un gran medico ..., ed ella spacciò subito un contadino a chiamarlo in città (M. Pratesi).

d. fig. Uccidere, far morire: Egli è il dïavol che tua gente spaccia (Pulci).

e. fig., fam. Dare per morto, considerare ormai morto, senza speranza di guarigione né di sopravvivenza: i medici l’hanno ormai bell’e spacciato.

2.

a. Vendere, esitare una merce in grande quantità o con una certa facilità: s. una partita di vino, uno stock di libri; prima di fare nuovi acquisti, voglio s. tutte le rimanenze; certi articoli sono difficili da spacciare.

b. Mettere in circolazione merci, prodotti, sostanze e sim. di cui la legge vieta il commercio e lo spaccio: s. monete, banconote false; s. droga (anche assol., s.: si mantiene spacciando); per estens., diffondere, divulgare: s. notizie false e tendenziose.

c. Per estens., presentare una cosa ad altri sotto falso aspetto, farla passare per quello che effettivamente non è: s. olio di semi per olio d’oliva; cercava di s. per oro dell’argento dorato; spacciava per informazioni sicure delle dicerìe infondate. Nel rifl., farsi credere, affermare di essere quello che non si è, attribuirsi una identità o delle qualità o qualifiche false: si spaccia per un gran signore; è stato arrestato perché si spacciava per ingegnere; ei si spacciava per marchese e faceva girare la testa a tutte le donne (Invernizio). ◆ Part. pass. spacciato, anche come agg. (v. la voce).

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