Stanga

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stanga s. f. [dal germ. *stanga (ted. Stange)]. –

1.

a. Lungo pezzo di legno o di metallo, per lo più squadrato a sezione rettangolare (ma talvolta anche a sezione circolare). In partic., la spranga di legno con cui un tempo (oggi solo nelle case di campagna e nelle case antiche) si sbarravano porte e finestre dall’interno, inserendone gli estremi in cavità aperte negli stipiti della porta o del muro: don Abbondio ordinò a Perpetua di metter la s. all’uscio (Manzoni).

b. Nelle stalle tradizionali, asse di legno che, a una certa altezza dal suolo, separa i cavalli o i bovini l’uno dall’altro; nei campi, trave sostenuta orizzontalmente da due pali, per legarvi gli animali o impedire loro di procedere; nelle carrozze, nei barrocci, nei calessi, ognuno dei due elementi anteriori tra i quali si attacca il cavallo; nell’aratro, sinon. di bure; in alcuni tipi di imbarcazione, sinon. non com. di pertica, il palo con cui si spinge la barca puntando sul fondo; nell’uso ant., il palo con traversa su cui stava posato il falcone da caccia: gli corse agli occhi il suo buon falcone, il quale nella sua saletta vide sopra la s. (Boccaccio).

c. Attrezzo ginnico costituito da una trave di legno lunga 5 m e larga 10 cm, sorretta alle estremità da montanti graduabili da 40 cm a 3 m: in relazione all’altezza alla quale la stanga viene posta, vi si possono eseguire esercizî di appoggio, di volteggio, di sospensione e di equilibrio.

d. Nel corredo di accessorî del palcoscenico tradizionale, sono detti stanghe (o stangoni) i travetti ai quali si fissa il bordo superiore delle tele dipinte.

2. fig.

a. Persona molto alta e magra: che s., la tua amica!; a quindici anni è già una stanga.

b. Essere la s. di mezzo, intromettersi fra due contendenti.

c. tosc. In alcune locuz., stato di sofferenza, anche per mancanza di denaro: voi lo fate di fame stentare, Sì che s’impicca e dibatte alla stanga (Poliziano); ridursi alla s., finire in miseria; avere la s., vivere in miseria.

3. Il tronco principale del corno dei cervidi, detto più propriam. asta (v.). ◆ Dim. stanghétta, anche con accezioni partic. (v. stanghetta); accr. stangóna e stangóne m. (v.).

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