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Scienze sociali e Storia

Religione e scienza: fu vero conflitto?

Una continua tensione, un conflitto insanabile: si riassume davvero con queste parole il rapporto tra scienza e religione? Non secondo alcuni storici, che contestano tale visione nonostante il caso eclatante del processo a Galileo Galilei. Se, infatti, la scienza italiana riuscì a svilupparsi in ambiti diversi dall’astronomia e cosmologia (fisica, ottica, meccanica, fisiologia e scienze naturali), è stato soprattutto il protestantesimo a dimostrare che tra scienza e concezione cristiana non vi fosse un conflitto inconciliabile: anzi, Lutero e Melantone, negli stati tedeschi, Calvino, in Svizzera e Francia, hanno contribuito allo sviluppo della scienza. In che modo? Attraverso l’affermazione della libera indagine sui testi sacri, che ha dato un colpo mortale al principio di autorità, favorendo la libera indagine sulla natura e sulla filosofia, da cui anche la scienza ha tratto vantaggio. Non solo. Il protestantesimo ha dato soprattutto impulso all’indagine sperimentale sulla natura che si è tradotta anche nella fisical-theology, la fisico-teologia che esalta l’indagine della natura proprio perché in grado di rivelare l’esistenza di Dio.

scienza, religione, teologia, Galileo Galilei, protestantesimo, calvinismo, luteranesimo, Martin Lutero, Giovanni Calvino, Filippo Melantone, empirismo, neopositivismo.

Chi è Antonio Clericuzio

Nel 1983 ha conseguito la Laurea in Filosofia presso l’Università degli Studi di Roma, ‘La Sapienza’. Nell’ a.a. 1985-6 è stato borsista presso l’Istituto Italiano per gli Studi Storici, Napoli. Da ottobre a dicembre 1986 è stato Short Term F.A. Yates Fellow del Warburg Institute di Londra e dal 1987 al 1990 Long Term F.A. Yates Fellow. Dal 1990 al 1992 è stato Research Fellow all’University College London, Department of History and Philosophy of Science; dal 1992 al 2001 Ricercatore presso l’Università di Cassino, Facoltà di Lettere e Filosofia. Dal 2001 è Professore Associato nella stessa università. Ha ricevuto finanziamenti di ricerca dal Ministero Affari Esteri, dall’Accademia dei Lincei, dal CNR, dalla Royal Society, dal Wellcome Trust; dalla British Academy, dal Metanexus Institute. Ha svolto attività didattica a vario titolo e tenuto conferenze presso le Università di Cambridge, Oxford, Londra (University College e Warburg Institute), Paris IV, Lille 3; Pisa (Scuola Normale Superiore), Groeningen, Gand, Sheffield, Grenoble, Madrid (Univ. Complutense), Philadelphia, Atene, presso il Max-Planck-Institut für Geschichte (Göttingen), la Herzog August Bibliothek (Wolfenbüttel), il Centre A. Koyré (Paris), la William Andrews Clark Library, (Los Angeles), l’Università di Sydney. Ha organizzato convegni internazionali presso il Warburg Institute di Londra (Luglio 1989), l’Università di Cassino (Dicembre 2000), Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze (2003 e 2007), dei quali ha curato la pubblicazione degli atti.

La sua attività di ricerca ha come oggetto: Robert Boyle (di cui ha curato l’edizione completa della corrispondenza); il corpuscolarismo del Seicento; scienza e religione in età moderna; alchimia, chimica e teorie della materia; insegnamento delle scienze nel XVII secolo; la Royal Society e la scienza italiana del Seicento; medicina e filosofia naturale in Italia nel Cinquecento e nel Seicento; chimica medicina a Roma nel XVI e XVII secolo; teorie della generazione agli inizi dell’età moderna.

É membro del comitato editoriale delle riviste: “Nuncius”, “Intellectual History Review”. Fa parte del comitato scientifico del Newton Project. É membro corrispondente dell’Académie Internationale d'Histoire des Sciences. Ha svolto attività di referee per le riviste: ‘Ambix’, ‘Early Science and Medicine’, 'History of Science', ‘Medical History’, "Studies in the History and Philosophy of Science".

Svolge attività didattica per il corso di Filosofia (Laurea Triennale e Magistrale), per le scuole di Dottorato di Scienze Filosofiche e di Ingegneria dell’Università degli studi di Cassino.

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Antonio Clericuzio

Professore Associato all'Università di Cassino
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