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Il 20% delle specie animali e vegetali nel mondo sono a rischio estinzione imminente. Il tasso di estinzione attuale è paragonabile a quello riscontrato durante la scomparsa dei dinosauri, qualche milione di anni fa. Ma in questo caso la causa non è un meteorite, ma l’aumento demografico della popolazione umana.
Negli ultimi 150 anni la popolazione è aumentata fino a quota 7 miliardi. E nei prossimi decenni arriveremo a 8-9 miliardi. La popolazione consuma risorse e terra, molte foreste e praterie sono state convertite in zone agricole. Gli interventi finora attuati a difesa della biodiversità sono falliti. Quali le misure da adottare nel futuro? Alcune saranno difficili e dolorose.

biodiversità, flora, fauna, ambiente, popolazione, desertificazione, disboscamento.

Chi è Carlo Rondinini

Ricercatore in Zoologia presso il Dipartimento di Biologia e Biotecnologie dell'Università di Roma “La Sapienza”, dove insegna biologia della conservazione in corsi di Laurea e Master, ha studiato sul campo l'ecologia dei mammiferi europei. Dal 2000 si occupa di identificazione di priorità globali per la conservazione della biodiversità. Attualmente coordina il programma di ricerca Global Mammal Assessment, che valuta il rischio di estinzione di tutti i mammiferi marini e terrestri per la IUCN Red List of Threatened Species.

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Carlo Rondinini

Ricercatore in Zoologia presso il Dipartimento di Biologia e Biotecnologie dell'Università di Roma “La Sapienza”
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